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Sviluppare il desiderio nei figli

Sviluppare il desiderio nei figli

Sviluppare il desiderio nei figli

Sei un genitore e vuoi che tuo figlio diventi una persona curiosa, forte e intraprendente? Ti stai chiedendo come sviluppare in lui o lei la spinta fondamentale per affrontare con coraggio e spirito di scoperta la vita? La risposta che cerchi si chiama “desiderio”.

Il modello educativo più diffuso è basato sul dare ai figli ciò che desiderano. Il genitore, che spesso ha dovuto conquistare ciò che ha col duro lavoro, per amore dei figli decide di rendergli la vita più semplice. E questo di per sé è un bene. Dare ai figli le opportunità che non abbiamo avuto come genitori è un grande gesto d’amore!

Ma dare le opportunità significa forse rendere la vita semplice? Riflettiamoci insieme.

Dare le opportunità significa responsabilizzare, offrire più occasioni di mettersi alla prova, ottenere più spazi di crescita personale, avere un numero maggiore di impegni e di persone che confidano in te. Dare più opportunità amplia la rete sociale e di responsabilità e, pertanto, porta con sé maggiori sfide.

Molti genitori fraintendo tutto questo col rendere la vita semplice, dare ciò che chiedono ed in alcuni casi persino anticipare il desiderio. Soddisfacendolo ancor prima che venga espresso.

Le buone intenzioni si traasformano in un virus pericoloso che può uccidere il desiderio del figlio, trasformandolo in un adulto incapace di essere felice, privo di ambizioni e desideri.

Come si può educare al desiderio?

Richiede attenzione. Devi comprendere ciò che tuo figlio o tua figlia desiderano. Ogni figlio è una persona, ogni persona ha dei gusti e dei desideri specifici. Lottare per raggiungerli gli insegna la curiosità, il coraggio e l’apprezzamento per la sfida. Questi aspetti sono anche parametri scientifici importanti. Il Seeking System, letteralmente sistema di ricerca, è la base della curiosità. Quando questo sistema mesencefalico è poco attivo si sviluppa ciò che chiamiamo apatia, mancanza del desiderio e depressione.

Tenerlo attivo significa allenare il figlio all’autostima, all’invettiva, alla ricerca continua e propositiva di soluzioni e alternative, porlo di fronte alla vita col desiderio di scoprire il mondo. Un cappotto protettivo insostituibile e prezioso specialmente quando il genitore non avrà più modo di proteggere il figlio.

Porgli obiettivi è importante, spingerli a raggiungerli altrettanto, ma quello che nella nostra società i genitori fanno peggio e porre il figlio di fronte alla sconfitta e al fallimento. Come puoi farlo in modo utile al suo sviluppo?

Devi educarlo alla scelta, ponendolo di fronte alle scelte lo costringerai a scoprire ciò che desidera. Ogni scelta implica una rinuncia. Per esempio un’impegnativa carriera agonistica può costringere alla rinuncia di una scuola molto impegnativa e lo stesso vale per il contrario. Questo genere di scelte, ovviamente rapportate all’età, condurranno tuo figlio a conoscersi, comprendere ciò che desidera, capire l’importanza di scegliere (in quanto esistono delle conseguenze che vanno saputo accettare) e dunque rafforzerà il seme del desiderio e della responsabilità.

Per cui se vuoi educare tuo figlio alla scelta devi conoscerlo, conoscerne i desideri, porlo di fronte a delle scelte e aiutarlo ad accettare le conseguenze di tali decisioni. Per farlo, ovviamente, devi tu per primo essere capace di gestire la tua spinta a proteggero dalle sofferenze e dalle delusioni, comprendere coscientemente che una dose di fallimento ben somministrata è il miglior antidoto contro la sofferenza e la migliore garanzia per sviluppare una vita piena e soddisfacente!

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