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quando si litiga spesso in coppia e sul lavoro

quando si litiga spesso in coppia e sul lavoro

quando si litiga spesso in coppia e sul lavoro

Quando si litiga spesso in coppia e sul lavoro è facile arrivare alla conclusione che l’altro è “un cretino” oppure che “siamo diversi”. Ecco, forse la seconda è quella giusta!

I blog e i forum sui litigi sono pieni di buoni consigli sulle cose da fare e quelle da non  fare prima, durante e dopo un litigio. Quando si litiga spesso in coppia o sul lavoro è bene tenere presenti alcuni punti cardine, in particolar modo questo: le persone litigano per il modo in cui parlano e non per ciò che dicono.

Sembra assurdo per molti eppure è quello che accade più spesso. Faccio alcuni esempi.

Alcune persone tendono a litigare più facilmente di altre, alzano la voce e tendono a fare le proprie idee in modo più diretto. Altre invece prediligono un dialogo pacato e tranquillo, comodo, una specie di scambio di idee.

I primi sono quelli che generalmente (non sempre) puntano al risultato finale, vedono un obiettivo sul lavoro o una situazione col partner che è per loro desiderabile e cercando di andare in quella direzione. Il fatto di avere a che fare con una persona calma e tranquilla può essere disturbante, persino irritante. Talvolta credono che il silenzio dell’interlocutore sia una specie di silenzio – assenso quando invece è soltanto un sottrarsi alla discussione. Perché l’altra tipologia che ho descritto tende a essere più pacata nelle discussione, non ama lo scontro e nelle situazioni di tensione si trova a disagio. Per cui queste persone possono starsene in silenzio per il fastidio che provano e non per la genialità delle idee espresse.

Entrambe le categorie presentano pregi e difetti, per esempio i primi tendono a essere più competitivi mentre i secondi più mediatori. Come difetti alcuni hanno l’essere arroganti, lo scontro non è spesso la miglior strategia per andare d’accordo. Gli altri invece sono dei compressori, reprimono fino a scoppiare e non è sempre la strategia migliore per affrontare una questione.

Probabilmente hai conosciuto persone così, o sei tu stesso/a una persona così. Per prima cosa devi sapere che va tutto bene, sono soltanto modi differenti di funzionare.

Come seconda cosa c’è una soluzione!

Imparare a riconoscere queste differenze e adattarcisi perfettamente va oltre le possibilità di un articolo su un blog, ma puoi fare molto.

Per prima cosa lascia finire che parli. La persona che urla di più ha molta tensione da smaltire, lasciaglielo fare.

Poi riformula le sue ragioni utilizzando le sue stesse parole. Darai l’impressione di aver capito anche se probabilmente non è vero!

A questo punto i toni dovrebbero essere leggermente abbassati. Fai le tue ragioni con pacatezza, usando un tono più basso e lento, cercando di spiegare le tue ragioni con le parole dell’altro. Se sei stato accusato/a di essere egoista o di pensare soltanto a ciò che ti interessa puoi dire qualcosa del tipo” quando mi dici che mi comporto in modo egoista e faccio caso soltanto a ciò che mi interessa io ho intenzione di fare questo, in realtà”.

Riferisci sempre i giudizi che ti vengono dati a comportamenti specifici. Le persone arrabbiate giudicano le persone come se fosse soltanto in un certo modo, in realtà le ha fatte arrabbiare un comportamento che secondo loro ha quella caratteristica, è che quando si parla troppo di pancia si esagera un pò.

Ultimo consiglio, se capita di litigare spesso con una certa persona non è sempre il momento di arrivare in fondo alla questione. Una delle regole della comunicazione più importanti riguardo lo stato emotivo.

Quando comunichi con qualcuno devi essere tu per prima/o nello stato emotivo giusto e fare in modo che lo sia anche l’altra/o. Ma tu per prima!

Altrimenti la conversazione, per quanto urgente o importante, finirà male!

Le persone brave a chiudere rapidamente una conversazione difficile sono quelle che riescono a mettere gli altri a loro agio, quando non ci riescono falliscono anche i più bravi!

 

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