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Quando il lavoro diventa un problema

Quando il lavoro diventa un problema

Quando il lavoro diventa un problema

Questa è la storia di Andrea, un uomo di oltre trent’anni quando il lavoro diventa un problema per lui e i suoi sogni.

E’ una storia come molte altre, perché Andrea ha tutte le carte in regola per vivere la sua vita felicemente ma non riesce a mantenere un lavoro fisso da almeno cinque anni e questo lo ha distrutto. Inizialmente andava tutto bene, il trasferimento in una nuova città del centro Italia, alcune conoscenze, contatti, una vita normale.

Poi perde il lavoro e pensa che ne troverà un’altro perché non ha niente che non vada ed è normale così, ma non lo trova e col tempo torna a dover gravare sulle spalle dei genitori.

Un uomo che non ha la possibilità di mantenersi, che non sente di costruire la sua vita, che si vede tornare indietro a quando era ragazzino dovendo dipendere dalla generosità della madre e del padre, sentendosi un fallito.

Le giornate passano e i pensieri sono sempre gli stessi, continua a coltivare qualche passione come il ballo e lo sport che gli permettono di mantenere delle amicizie ma questo lo fa sentire in colpa, immagina se stesso come un peso e non riesce a pensare a qualcosa che lo fa star bene.

Un giorno il suo medico lo invia da me dicendomi che se continua così dovrà prendere degli ansiolitici o degli antidepressivi perché si sta lentamente buttando giù.

Ci sono volute alcune sedute per capire esattamente cosa non stava funzionando, quali erano i problemi reali. Si sentiva in colpa perché viveva dei soldi dei genitori e li usava per un corso di danza, l’unico posto in cui riusciva a conoscere qualcuno e sentirsi leggero.

Con Andrea ho applicato due metodi in particolare. Il primo è un esercizio di Psicologia Positiva. Un diario che permette di focalizzare l’attenzione su aspetti emotivi piacevoli. Inizialmente ha avuto qualche difficoltà ma poi gli è piaciuto talmente tanto che lo continua a praticare da solo quasi tutti i giorni.

Il secondo è stato un’applicazione del New Code sul suo rapporto col lavoro. Parlando era venuto fuori che si sentiva in difficoltà alla sola idea di portare un curriculum. Si sentiva male ogni volta che andava a consegnarli e nessuno lo richiamava più.

Non credeva che cambiare atteggiamento l’avrebbe aiutato, invece è proprio quello che è successo. Farsi vedere propositivo, dinamico, determinato, sereno nel parlare delle sue difficoltà lavorative e chiedere aiuto ad amici e conoscenti o a potenziali datori di lavoro.

In pochi mesi Andrea è diventato un uomo sorridente, ha trovato un lavoro che gli permette di guadagnare bene e anche se deve “farsi il mazzo” come dice lui, gli permette di ripagare i debiti e mettersi qualcosa da parte per poi ricominciare.

Andrea non si alzava più la mattina presto, perché aveva perso le speranze, l’ultima volta che l’ho visto erano le sette e mezzo e doveva sbrigarsi per andare a prendere il camion.

Grazie alle applicazioni del New Code è stato possibile cambiare il suo stato emotivo rispetto alla ricerca di lavoro, un problema che Andrea non sapeva nemmeno di avere. Pensava che la colpa è della crisi e che non è abbastanza bravo a fare cose diverse da quelle che ha sempre fatto. Purtroppo per Andrea la crisi c’è sul serio e questo lo ha convinto ancora di più che non dipendeva da lui.

Ciò che gli ha permesso di ripartire e “rimettersi in carreggiata” come dice lui è stato rendersi conto che se ciò che faceva non funzionava doveva cambiare qualcosa in se stesso, rendersi conto che forse era il suo atteggiamento e il modo in cui affrontava le cose che oramai non funzionava più.

La Psicologia Positiva è un modo per riscoprire se stessi e le proprie capacità di stare bene, la PNL New Code è un modo per aumentare le proprie capacità di scelta quando pensiamo di non averne molte.

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