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problemi di autostima?

problemi di autostima?

problemi di autostima?

Problemi di autostima? “Non valgo abbastanza” è una delle convinzioni più radicate nelle persone. E’ una delle paure più frequenti che abbiamo. Secondo Lucio della Seta, nel suo libro “debellare il senso di colpa“, lontano da speculazioni filosofiche e da ricerche scientifiche, appoggiandosi unicamente alle sue osservazioni terapeutiche, sostiene che siano 2 le grandi paure dell’uomo: paura della morte e paura di non valere abbastanza.

Ma per quale motivo le persone dovrebbero temere il giudizio degli altri? Per quale motivo dovremmo realmente essere giudicati dalle persone che ci osservano e con le quali interagiamo?

Esistono due eventi che influenzano questo timore, entrambi inconsci e che invece potremmo usare a nostro favore.

Il primo è un errore che io chiamo “di fiducia”.

Abbiamo davvero tanta, troppa fiducia negli altri! Riteniamo che le persone siano così interessate agli altri da dedicare molto tempo e attenzione per farsi un idea delle persone che incontrano.

Ma pensaci un attimo!

La magigor parte delle persone dedica tempo a cose superficiali, si fa idee sulla base di poche o nessuna informazione, non dedica alcun tempo agli altri e formula giudizi occasionali, superficiali e spesso temporanei.

Si, temporanei, perché neanche si ricordano con chi hanno parlato dieci minuti fa, cosa si sono detti o dove si devono incontrare! Mai successo?!

NON esiste NESSUNA motivazione reale per cui qualcuno dovrebbe giudicarti.

Questa è già una buona notizia. Vediamo il secondo processo che si verifica nella nostra mente quando pensiamo di non valere abbastanza!

Le esperienze passate possono aver effettivamente minato la stima in noi stessi. Esperienze di confronto con qualcuno, non necessariamente traumatiche, possono aver generato ricordi che portano con sé esmozioni di sfiducia e dis-valore in noi stessi. Queste esperienze possono “riaccendersi” nel momento presente, quando ci confrontiamo nuovamente con qualcuno.

A quel punto iniziamo a percepire una sensazione sgradevole, di non fiducia in noi stessi, mancanza di autostima, di non valere abbastanza!

Questa sensazione può condizionare negativamente l’esperienza che viviamo in due modi. O perché riteniamo che l’altro ci stia giudicando, quando in realtà non sta neppure facendo caso al nostro cambiamento nel tono della voce o nel modo di gesticolare, che l’osservatore attento potrebbe anche notare, seppur non potendone capire le motivazioni!

Oppure iniziano a comportarci proprio come una persona che non vale abbastanza!

Quando ci lasciamo condizionare dalle esperienze passate non siamo più nel presente, ma nel passato. La nostra attenzione è nel passat, perciò smettiamo di dare il meglio di noi stessi. Se invece ci concentriamo sul  momento presente, diamo il meglio e dimostriamo a chi abbiamo di fronte di essere in grado di lottare e combattere, ciò che ne verrà fuori sarà un risultato senz’altro migliore e più soddisfacente!

Dr. Massimo Giusti

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