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Nascita del mesmerismo

Nascita del mesmerismo

Nascita del mesmerismo

 

Franz Anton Mesmer fa la sua apparizione nel mondo medico viennese nel 1766 con la sua tesi dal titolo “dissertazione fisico-medica sull’influsso dei pianeti“. Il suo lavoro, profondamente influenzato da Isaac Newton e la scoperta della forza di gravità, voleva spiegare come i fenomeni organici fossero onfluenzati dagli influssi gravitazionali. In sostanza riteneva che come gli astri influenzano le cose sulla terra, le cose sulla terra influenzano l’organismo degli animali e dunque dell’uomo. Riteneva che come esistesse una gravità planetaria ne esistesse una per gli esseri viventi, gli animali appunto. Ma che a causa della sua sottigliezza fosse impalpabile.

La pratica del magnetismo, cui si dedicherà nel 1772, era gia in disuso nella medicina dell’epoca in quanto ritenuta obsoleta e vicina all’esoterismo. Qui abbiamo la prima pietra angolare di molti preconcetti e credenze sull’ipnotismo che sono trasportati fino ai giorni nostri. Infatti gia ai suoi inizi, Mesmer, sarà visto con sospetto e diffidenza dallo stesso mondo medico nel quale è stato formato in quanto si dedicherà prevalentemente a pratiche che la medicina stava gia abbandonando.

Siamo in un’epoca in cui la medicina stava costruendo a fatica la propria credibilità come scienza, rinnegando la “demonologia” e ogni altra credenza non organicista ritagliando così il suo spazio, la sua credibilità ed il diritto di esistere anno dopo anno.

Nel frattempo Anton Mesmer seguiva le applicazioni del magnetismo secondo le indicazioni di padre Hell, un personaggio illustre che si dedicò solo marginalmente alla pratica del magnetismo. Questi riteneva che fosse particolarmente efficace con persone affette da malattie dei nervi.

Nel 1773 Mesmer riuscirà a guarire la signorina Osterlin. Questa avrà una profonda crisi. La “crisi” è qualcosa di simile alle convulsioni, con o senza grida e rantoli. Molto probabilmente ciò dipende da alcuni fattori inerenti la tipologia di metodo utilizzato e la concezione di guarigione e malattia del terapeuta. In ogni caso Mesmer sarà molto impressionato da questo evento guaritore, ritenendo che la “crisi” non è altro che un’accellerazione della malattia e delle sue fasi, permettendo così la guarigione.

Quindi la guarigione non si ha ristabilendo un’equilibrio ma foverendo il corso della malattia. Altra concezione che si contrapponeva fortemente alla Facoltà di Medicina.

Mesmer in base ai risultati così ottenuti iniziò a formulare un’ipotesi molto particolare. Cominciò a ritenere che il magnetismo fosse possibile solo grazie al rapporto tra ipnotizzatore e paziente, per cui andò riducendo l’importanza dei magneti in favore della relazione specifica medico-paziente. Anche questo concetto lo mise in cattiva luce. Poichè si abbandonava l’idea della cura come medicina od altra operazione (tra cui l’uso di magneti) in favore del rapporto medico paziente in una pratica che induceva i pazienti malati di nervi (perlopiù ritenuti donne) ad avere delle crisi che in qualche modo ricordavano la perdita dei freni inibitori. A questo vanno aggiunti i 27 punti delle “memorie” di Mesmer in cui egli critica la medicina ufficiale fino ad accusare i medici di approfittare della superstizione dei loro pazienti. Tutte cose che contrapporranno Mesmer alla medicina ufficiale costringendoli ad un duro scontro.

In attesa di questo evento Mesmer cura da cecità una nuova paziente, la signorina Paradis, la quale però ritornerà cieca dopo che i suoi genitori gli impediranno di proseguire le cure di Mesmer. Questo evento farà ritenere ad Anton che la società Viennese non è pronta alle sue cure e deciderà di partire alla volta di Parigi. Sarà qui, nel 1779, che pubblicherà le memorie di cui sopra, dove accuserà la medicina ufficiale ed i medici, gettando le basi per quella che sarà la catastrofe del magnetismo.

In queste memorie sostiene, in sostanza, quattro assunti di base:

  1. la malattia ha la sua origine nella distribuzione non omogenea del fluido nel corpo. Ristabilendo tale equilibrio si ottiene la guarigione

  2. l’universo è riempito da questo fluido sottile che forma una connessione tra l’uomo e la terra

  3. il fluido può essere incanalato e immagazzinato

  4. è possibile produrre nel paziente le famose crisi che hanno valore terapeutico

Ovviamente tutti e 4 gli assunti, i pilastri della sua teoria, sono in netto e totale contrasto con molte delle verità scientifiche dell’epoca. In particolar modo con la medicina, che stava faticosamente liberandosi da credenze spiritualiste, demonologiche ed esoteriche e non apprezzava certo il passo indietro cui Mesmer aveva la pretesa di costringerla con l’idea del fluido magnetico e del magnetismo.

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