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Il metodo di Viktor Valdés per la gestione della pressione psicologica

Il metodo di Viktor Valdés per la gestione della pressione psicologica

Il metodo di Viktor Valdés per la gestione della pressione psicologica

Viktor Valdés è stato portiere del Barcellona, fin dall’età di otto anni è stato spinto a giocare a calcio in un ruolo che non amava (quello di portiere) in quanto dicevano che era tagliato per quel ruolo. Essendo molto bravo è stato sempre inserito in contesti altamente sfidanti che lo ponevano sottopressione fino alla scuola calcia del Barcellona, che lo ha costretto a vivere lontano dalla sua famiglia fin da giovane età.

Il ricordo di quell’esperienza, che molti guarderebbero con invidia, è tutt’altro che roseo. Valdés ha sempre sofferto moltissimo la pressione psicologica della competizione e nel suo libro, il metodo v, racconta anche di un collega morto suicida a causa della cattiva gestione della pressione agonistica.

Sostiene di dovere il suo successo all’atteggiamento mentale che ha dovuto costruire da solo per superare momenti estremamente difficili nonostante il suo talento e che grazie a quell’atteggiamento mentale è stato capace di esprimere a pieno il suo potenziale. Cosa che altrimenti non avrebbe potuto fare perché avrebbe abbandonato prima diventare un professionista.

Il suo libro contiene alcune caratteristiche che a mio parere lo rendono assolutamente interessante e di valore.

  1. Innanzi tutto è un approccio disfattista, totalmente giocato sulla difensiva. Non potevo aspettarmi diversamente da un portiere ma è stato divertente nostare che lui ritiene la pressione psicologica un fattore INELIMINABILE  di qualsiasi situazione a cui una persona tiene veramente. Se t’importa una certa dose di pressione ci sarà sicuramente. Questa pressione ha una facciata positiva perché ti motiva ad agire, a prepararti, ma una grande quantità di pressione peggiora la lucidità mentale, la capacità di giudizio, lo stato d’animo. Cioè peggiora la tua performance. Tutto ciò che puoi fare è ridurla, contenerla, gestirla!
  2. Esisteranno degli ostacoli insormontabili, è inutile volerli eliminare adesso se non puoi ancora. Tutto ciò che puoi fare è metterti nell’atteggiamento mentale giusto: non posso eliminarli adesso ma potrò farlo in futuro. un giorno sarò capace di eliminarli!
  3. Unisce una visione spirituale o meditativa ad una molto pragmatica e comportamentale (ti dice cosa fare esattamente). La parte meditativa consiste in un approccio alla vita che ho trovato davvero interessante. Devi distaccarti il più possibile dall’obiettivo. Se gli dai troppa importanza la pressione salirà a dismisura e ne perderai il controllo. Devi renderti consapevole che anche se fallirai la tua vita andrà avanti ugualmente!
  4. Devi rispettare delle regole. Su questo Valdés è chiaro. Ci sono delle regole e alcune sono più importanti di altre. Se vuoi davvero cambiare il tuo atteggiamento devi riorganizzare la tua vita, non ci sono altre strade. Alcune di queste regole riguardano lo stile di vita. A) sei ciò che mangi, l’alimentazione non fa soltanto ingrassare o cariare i denti, il tipo di cibo che mangi influisce sull’organismo determinando la tolleranza allo stress, e cioè alla pressione che subisci nei momenti cruciali della tua vita. Devi assolutamente mangiare sano. Una pessima alimentazione non influisce soltanto sulla forma fisica ma anche su quella psicologica. B) devi dormire il numero di ore necessario. Chi dorme troppo o troppo poco alla fine cederà sotto il peso di una pressione minore. L’organismo, ogni organismo, ha bisogno di un certo riposo e un certo movimento, devi imparare a capire qual’è il tuo equilibrio personale e RISPETTARLO.
  5. Evita pressioni superflue. Le spalle di una persona sono capaci di contenere un numero limitato di stress, ansie, delusioni, pressioni. Nei momenti più importanti pagherai il carico di una pressione superflua che ti renderà più vulnerabile. In altre parole devi darti delle priorità, sceglierle, assumerti coerentemente la responsabilità di queste scelte.

Ho trovato questo metodo molto utile e ti consiglio di leggere il libro, ma soprattutto credo che questo metodo sia da prendere in considerazione quando tieni veramente a qualcosa, e sai già che raggiungerla richiederà un carico di stress che hai deciso di sopportare!

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