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saper litigare: le 10 regole d’oro dei litigi in famiglia

saper litigare: le 10 regole d’oro dei litigi in famiglia

saper litigare: le 10 regole d’oro dei litigi in famiglia

Saper litigare non è una passeggiata, spesso è l’aspetto più rilevante della vita di coppia e si rivela necessario imparare a farlo per prevenire situazioni di grave incomprensione o persino separazioni e divorzi.

La maggior parte delle coppie non sa litigare, per questo i due partner escono dalla lite ciascuno con le idee di prima, se non più irrigidite o peggiori.

Impara due cose:

  • lo scontro aperto conduce all’irrigidimento delle idee precedenti.

  • lo scontro aperto impedisce di comprendere il punto di vista dell’altro.

E’ questo il motivo per cui molti dicono di aver discusso tanto ma che non è servito a niente. Quasi sempre siamo di fronte ad una coppia incapace di litigare correttamente.I litigi in famiglia sono un’arte da apprendere, un punto di arrivo e non di partenza.

Nei litigi in famiglia è necessario passare dallo scontro aperto allo scontro chiuso. Per farlo si devono rispettare alcune regole. Qui di seguito elenco quelle più utili per una coppia con figli o che convive con altre persone (generalmente parenti).

  1. si deve litigare: la coppia che non litiga è una coppia infelice!

  2. creare un ambiente di discussione: la coppia deve avere un suo spazio per litigare. non importa dove ma deve averlo. Al ristorante, all’aperto, al cinema, nella pausa pranzo, dove preferite!

  3. Mai litigare in presenza di terze persone: bambini, parenti e amici non devono mai partecipare attivamente al litigio. Il rischio è che mentre si litiga si possa pensare al dolore che prova il figlio (questo rende passivi o rabbiosi), oppure ricercare l’approvazione di un presente (questo rischia di umiliare o imbarazzare uno dei due partner, alimentandone la carica aggressiva nel medio e lungo periodo). Mai mai mai mai mai mai, ho scritto MAI chiedere una mediazione ai presenti (è il gioco degli schieramenti, coinvolgere altri si rivela disastroso nel lungo periodo).

  4. I litigi possono essere a puntate: non necessariamente un argomento di discussione si risolve sul momento. Una situazione spesso necessita scontri furenti, periodi di calma dove sedimentare.

  5. Il segnale di interruzione: dovete decidere quando è l’ora di smettere. Non tutti abbiamo la stessa tolleranza all0aggressività. Alcune persone possono raggiungere il punto limite molto presto, altri potrebbero continuare per ore senza mai alzare le mani. Quando uno dei due dichiara di essere al limite si deve INTERROMPERE subito. riprenderete la prossima volta.

  6. Contenuti, non fatti: ogni litigio parte da una descrizione di fatti. Spesso si assiste a frasi del tipo “io ti ho detto….tu mi hai risposto…io dunque ho fatto…e tu hai fatto….”. Non porta a nulla questo modo di litigare. E’ necessario parlare di contenuti. “io mi sento…io provo….io sto così”. Parlare di come si vive una situazione avvicina al risultato molto più della semplice descrizione dei fatti.

  7. Attendi prima di rispondere: spesso i litigi sono caratterizzati da continui botta e risposta dove la voce di uno sovrasta quella dell’altra. E’ necessario rendersi conto che le risposte hanno un tempo, va atteso. Il rischio è di umiliare il partner. Se una moglie dice:”io mi sento in imbarazzo quando dici questo ai tuoi amici”, non si può rispondere con ironia o con frasi del tipo “ma non è vero” oppure “ma che dici” o “sei sciocca”. Quando un partner dice come si sente, ha menzionato un fatto incontestabile. Se è in imbarazzo o si vergogna è in imbarazzo e si vergogna. Può non piacere, può essere vissuto come limitante. Queste sono cose che possono essere dette. Aggredire o negare o deridere quando qualcuno mostra una emozione è dannoso e crea rancori e cicatrici.

  8. Parlare sempre in prima persona: buona norma è iniziare le frasi con IO. Se ci pensate bene, la maggior parte delle frasi, nei litigi, inizia con “TU…”. Che altro non è che il famoso dito puntato contro!

  9. Parlane ma non troppo: fa bene confrontarsi con amici e confidenti, evita però di parlarne con tutti. Troppe persone che conosco i dettagli della vostra situazione creano imbarazzo.

  10. Ascolta i consigli giusti: quando ti confronterai con le persone alcuni ti diranno di fare in uno, altri di fare in altro modo. Nessuno ha ragione e nessuno ha torto. Per quanto convinti, sicuri di sé ed accolorati o pacati che siano, tutti questi consigli sono personali, possono aver funzionato per chi li ha detti (e spesso, a ben vedere, non è così) ma voi dovrete adottare soluzioni differenti, personali.

Ricorda sempre:

Il dono di farci arrabbiare è di chi abbiamo amato!

Buon Litigio a tutti!

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