Dr Massimo Giusti

la sensibilità è un’arma pericolosa

la sensibilità è un’arma pericolosa

la sensibilità è un’arma pericolosa

Sapevi che la sensibilità è un’arma pericolosa? Molte persone pensano che sia meglio essere sensibili che insensibili, altre invece ritengono che la sensibilità sia una debolezza.

Essere sensibile o distante? Quali sono i benefici ed i rischi dell'essere sensibili?

Nessuna delle due posizioni è corretta, la sensibilità è un’arma molto pericolosa perché è molto potente. Vediamo gliaspetti negativi e quelli positivi.

Sicuramente essere molto sensibili ti conduce a percepiremeglio le esigenze altrui, i bisogni degli altri e le loro emozioni. Questo processo, chiamato empatia, permette alle persone di entrare nel mondo dell’altro e imparare a conoscerlo e comprenderlo. Ma attenzione!

Essere sempre disposti a lasciarsi coinvolgere dalle emozioni altrui è anche piuttosto stressante. Ti è mai successo di aiutare qualcuno a cui vuoi bene? Hai notato che dopo essere stato a contatto con chi soffre per un lungo periodo, rischi di portarti certe sensazioni e pensieri anche a casa?

Questo è il rischio dell’eccesso di empatia, che può rendere vano il nostro tentativo di aiutare. Stare a contatto con la sofferenza rischia di far soffrire tu stesso se sei molto sensibile, a causa del fenomeno conosciuto come contagio emotivo. Le emozioni si trasmettono e dobbiamo imparare a coltivare l’abilità di prenderne distanza come la vicinanza.

Assumere la distanza dalle emozioni non significa essere freddi ma tornare in noi stessi, a contatto con il nostro corpo e le nostre sensazioni, quanto basta per capire e sentire che quel dolore e quella sofferenza non sono i nostri ma di un’altra persona. Con questa distanza abbiamo la possibilità di fornire a chi vogliamo aiutare un punto di vista diverso, libero dai condizionamenti negativi e quindi più obiettivo. In altre parole maggiormente utile.

Ciò non significa che quel consiglio verrà accettato, perché le persone quando non sono capaci di affrontare una situazione non sono in grado di cogliere le opportunità e le soluzioni che hanno. Gli serve tempo!

Ma un consiglio utile, come un seme, ha la possibilità di far germogliare la pianta giusta per quella persona e quando sarà in grado di coglierne i frutti beneficerà del tuo aiuto.

Se invece resti imbrigliato in quelle sensazioni negative anche il tuo modo di pensare sarà offuscato da quelle sensazioni e rischierai di non essere di aiuto. Inoltre rischierai di stare male tu stesso e magari sentirti inutile o impotente proprio a causa dell’incapacità di aiutare chi hai davanti.

Ovviamente una persona sempre emotivamente distante perde la capacità di entrare in contatto emotivo con gli altri, rinchiudendosi in una solitudine emotiva che la impoverisce. Queste persone usano la distanza emotiva come difesa dalle relazioni con gli altri. In questo modo evitano il fastidioso contagio emotivo ma si perdono anche un bel pezzo della vita!

Pertanto se vuoi vivere a pieno la tua sensibilità ricordati che la sensibilità è un’arma pericolosa perché devi imparare a usarla quando serve, ma anche a metterla da parte per non lasciarti travolgere.

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