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La persona che ti cambierà la vita e 1 tecnica per trovarla davvero!

La persona che ti cambierà la vita e 1 tecnica per trovarla davvero!

La persona che ti cambierà la vita e 1 tecnica per trovarla davvero!

Chi è la persona che ti cambierà la vità? Quella che ti aiuterà a credere in te stesso, quella che risolverà i problemi? Roman Price scriveva che se la stai ancora aspettando questa persona la troverai guardando allo specchio. Ma, guardarsi allo specchio come in Kung Fu Panda non è sufficiente. Quando la tendenza ad attendere qualcosa dall’esterno diventa eccessiva forse dobbiamo cambiare strada.

Facciamo una breve riflessione su questo aforisma e se hai qualche suggerimento inseriscilo nei commenti, magari aiuti qualcuno!

Molti attendono l’occasione giusta, il momento giusto o la persona giusta, il che è legittimo e assolutamente necessario. se vuoi qualcuno accanto a te forse è il caso sia davvero la persona “giusta”, ricordandoti che “giusto” non significa “perfetto”.

I fallimenti o le brutte esperienze rendono la persona cauta, talvolta pessimista, altre volte molto speranzosa. Alcuni tendono ad aspettare davvero il “principe azzurro” pensando che esista il marito perfetto, il lavoro perfetto o la famiglia perfetta.

Purtroppo la parola perfezione, che usiamo troppo spesso, ha ben pochi significati reali. Ciò che è perfetto per te può non esserlo per il tuo vicino di casa, non importa fare lunghi viaggi e incontrare nuove culture per scoprirlo. E’ sufficiente attraversare il pianerottolo e bussare al portono.

Ma come si inseriscono in testa certe convinzioni? Esiste una strategia comunicativa che usata in un certo modo ti porta ad aspettarti le cose dagli altri più del dovuto. Usata in un modo differente riporta su di te il controllo e la responsabilità delle tue azioni.

Si chiama “inversione degli indici referenziali”. E’ molto semplice da spiegare. Hai mai detto o sentito dire a qualcuno frasi come quelle in elenco?

  • guarda cosa mi hai fatto fare
  • mi fai sentire bene
  • mi fai arrabbiare
  • mi ha umiliato
  • eccetera eccetera eccetera

Le frasi come queste fanno capire il vissuto della persona in poche parole. se un tuo collega dice che “il mio capo mi ha umiliato” capisci subito come si è sentito e che genere di esperienza emotiva ha avuto. Purtroppo questa frase è mal-formata. Cioè inserisce anche significati distorti nel messaggio. Sta dicendo che l’umiliazione è un’emozione causata dall’esterno.

Sebbene sia vero che certe esperienze ci portano a provare più spesso delle emozioni rispetto ad altre, quelle emozioni le provi sempre tu!

E’ nel tuo corpo che si genera quel tipo particolare di emozione, e anche se qualcuno conosce bene i tasti da premere per farti sentire in un certo modo (bene o male che sia) continui ad essere tu quello che produce tale emozione!

Prova a fare questo esercizio per “guardarti allo specchio” realmente!

Prendi una situazione in cui ti hanno reso felice. Per esempio con un bel regalo di compleanno. Una cosa semplice serve a capire meglio.

Adesso prova a scrivere su un foglio: (1)mi hanno reso felice!

Sicuramente questa frase rispecchia quello che è successo. Adesso prova a scrivere questa frase:

(2)mi sono sentito felice

Questa frase rispecchia ciò che è successo ma ancora manca un pezzo. Nella prima frase è chiaro che qualcun’altro era con te ed ha fatto qualcosa. Nella seconda questa parte manca. Aggiungiamola.

(3)mi sono sentito felice quando mio fratello Armando mi ha dato il regalo di compleanno

In questo modo tu ti assumi la responsabilità delle tue azioni e la colleghi esattamente alla fonte della felicità. Cioè il comportamento di tuo fratello Armando (non hai un fratello che si chiama Armando??)

Il fatto è che le emozioni sono contesto dipendenti, tendiamo a provare emozioni simili in contesti simili. Un contesto non è soltanto un ambiente fisico, è anche una situazione. E’ per questo che sappiamo che le feste a sorpresa ci piacciono o non ci piacciono. Perché abbiamo provato certe emozioni in contesti/situazioni del genere. E’ un modo che serve a leggere la realtà, è molto utile. Ma come tutte le cose utili può essere usata per uno scopo positivo o negativo.

Guarda cosa succede quando applichiamo la stessa tecnica ad una situazione “negativa”.

“mi hai reso triste”

“ho provato tristezza”

“ho provato tristezza quando mi hai detto che non venivi in vacanza con me”.

L’ultima frase è molto più completa e ha il potere di rimettere a posto le cose. Cioè collega l’emozione al contesto/situazione che hai sperimentato restituendo un’immagine molto più completa della realtà (cioè ben – formata).

Praticare questo esercizio con continuità ti porterà ad assumerti sempre più spesso la responsabilità di ciò che provi, in tal modo inizierai a sentirti “leggermente diverso” fino a diventare soggetto molto più attivo nel ricercare i contesti/situazioni che fanno stare bene ed evitare quelli in cui stai male.

Puoi scoprire che non è una certa persona a farti star male, ma alcuni suoi discorsi. Questo cambia molte cose, perché otresti evitare certi discorsi anziché la persona, ad esempio!

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