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La paura del buio nell’adulto

La paura del buio nell’adulto

La paura del buio nell’adulto

La paura del buio è una tipica fobia infantile che si ritrova spesso anche negli adulti, il suo nome è acluofobia o nictofobia.

Si tratta di una forte sensazione di paura che si sviluppa nell’adulto quando viene a mancare la luce. Può capitare in casa come in una zona di campagna o al lavoro. Quando viene a mancare la luce la persona sperimenta le classiche sensazioni di paura in modo talmente forte da poterne persino restare bloccata.

La reazione di solito è immediata, cioè la reazione di paura è fuori dal controllo cosciente, automatica.

In alcuni casi può scattare in automatico una serie di pensieri angosciosi che portano sempre più rapidamente a sperimentare la reazione fobica.

Secondo le prospettive psicodinamiche questo genere di esperienze possono derivare da traumi infantili o essere reazioni a timori inconsci della persona verso sé stessa, la propria vita o situazioni particolare del momento esistenziale.

Nella mia esperienza clinica ho riscontrato spesso esperienze che hanno favorito questo genere di fobia rispetto ad altri possibili sintomi. Mi è capitato anche di riscontrare la paura del buio nell’adulto che sta attraversando un momento esistenziale difficile. Ho avuto a che fare con persone che non avevano nessuna delle caratteristiche precedenti ed a parte questa forte paura del buio non avevano altre problematiche.

Il trattamento elettivo delle fobie è generalmente riconosciuto nelle terapie comportamentali da esposizione. Cioè una graduale e progressiva esposizione allo stimolo fobico che permette prima l’affievolirsi e poi l’estinguersi della fobia. Altre terapie molto utili utilizzano prescrizioni paradossali che aiutano la persona a superare lo stimolo fobico.

Recentemente ho utilizzato alcuni strumenti del New Code inseriti nella più tradizionale Terapia della Gestalt. Una versione modificata della tecnica della sedia calda.

I risultati di questo approccio sono stati sorprendenti, portandomi a ritenere sempre più utile il New Code come integrazione della Psicoterapia.

Si tratta di un metodo che permette di resettare la sensazione problematica, in questo caso la paura del buio nell’adulto, sostituendola con sensazioni differenti.

Il trattamento, prettamente sintomatico, dell’acluofobia più breve che ho fatto è durato venti minuti.

Il paziente mi ha poi riferito che nei momenti in cui solitamente aveva paura (cioè al buio) di aver cambiato radicalmente la risposta emotiva, passando da una sensazione di terrore bloccante (il motivo per cui mi ha chiesto di lavorare sulla paura del buio) a non farci più caso. Talvolta si ricorda che un tempo, in situazioni analoghe, avrebbe avuto paura.

Ne ha parlato come di un ricordo molto lontano, quando invece al momento della discussione erano trascorse appena tre settimane dal trattamento della sua paura del buio, che aveva avuto per circa quindici anni.

 

 

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