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il recupero della performance sportiva

il recupero della performance sportiva

il recupero della performance sportiva

Sono molte le variabili coinvolte nel determinare un infortunio nell’atleta ed il recupero della performance sportiva.

Un modello utile è lo stress injury model sviluppato da Andersenn e Williams (1988) e successivamente ripreso e modificato da Williams e Andersen (1998) dieci anni dopo.

Da questo modello emerge come alcune variabili psicologiche hanno un ruolo predisponente verso l’infortunio:

  • disturbo della concentrazione
  • ansia cgnitiva
  • preoccupazione

Altre variabili invece svolgono un ruolo preventivo:

  • preparazione della gara
  • self talk
  • goal setting
  • imagery
  • controllo arousal emozionale

Un atleta che intende svolgere le sue attività evitando o prevenendo incidenti ottiene maggiori risultati se imposta bene le variabili sopra descritte (che prendono in esame esclusivamente il funzionamento psicologico dell’atleta).

Un altro aspetto importante è come recuperare il più rapidamente possibile uno stato di performance dopo che l’infortunio ha avuto luogo.

Sempre più spesso gli atleti profesisonisti ricorrono al sostegno di psicologi e mental coach per migliorare le prestazioni. A parita di livello, infatti, è l’aspetto psicologico che fa la differenza.

Sempre più spesso gli atleti si rendono conto che “saper usare la testa” è fondamentale e questo genere di aiuto è estremamente utile.

L’evento infortunio avviene in un contesto, che si associa all’attività sportiva dell’atleta. Laddove spesso vi era una performance elevata il cervello riceve un segnale molto forte in cui si comunica che è anche un contesto in cui ci si è fatti male.

Quando l’atleta recupera rapidamnte il suo cervello riassocia al contesto dell’infortunio una situazione di High Performance, questo meccanismo naturale avviene spesso in modo automatico.

Quando ci sono delle difficoltà il meccanismo si è “inceppato” ed esistono metodi specifici che permettono esattamente di farlo funzionare nel modo giusto.

In questi casi specifici non c’è bisogno di un lavoro sui fattori sopra esposti (self talk, goal setting, gestione emotiva ecc…) ma di interventi di precisione “chirurgica” che vanno a ristabilire uno stato di performance laddove era presente azzerando l’effetto dell’infortunio.

 

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