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Il leader migliore

Il leader migliore

Il leader migliore

Quali sono le competenze di un leader? Cosa fa un leader efficace diversamente da un leader meno efficace? Semplicemente ripete, in modo sistematico, una serie di comportamenti che riflettono un atteggiamento, quello della leadership appunto!

Vediamo meglio le 5 cose che fanno tutti i leader migliori:

  1. Un leader efficace quando parla con qualcuno non si limita a comunicare, entra in connessione emotiva con l’altro, cioè empatizza. Si mette nei panni dell’interlocutore e gli parla sapendo che le sue parole, i suoi gesti, il tono stesso della sua voce ha un effetto sull’altro. Mettendosi nei panni dell’altro, empatizzando, riesce ad entrare in connessione emotiva col suo interlocutore rendendosi conto dell’effetto che ha su di lui
  2. E’ capace di tradurre in parole la propria visione! Sembra banale eppure molte persone che svolgono un ruolo di leadership non sanno mettere in parole la loro visione e questo si traduce in confusione da parte dei sottoposti. Il leader efficace si preoccupa, o per meglio dire si occupa di tradurre in un linguaggio comprensibile per l’interlocutore le proprie idee. Questo aumenta il coinvolgimento, la comprensione, la motivazione e la stima del collaboratore. Saper coinvolgere gli altri è molto meglio di qualche parola motivante!
  3. Assegna compiti che mettono alla prova il collaboratore facendolo crescere. Evita di assegnare banalmente compiti noiosi, ma si occupa di assegnare deleghe che permettono di crescere e sviluppare le competenze. Questo genere di attenzione è uno strumento motivazionale potentissimo che lega alla visione del leader e alla sua figura.
  4. Danno dei feedback costruttivi. Molti pensano di darli, la maggior parte dei casi non è così. Usano una struttura precisa. Iniziano dalle Cose buone, può sembrare un modo per indorare la pillola ma in realtà conoscono le qualità dei loro collaboratori e le valorizzano. Ricordano “i traguardi raggiunti“, piccoli o grandi che siano spiegano come quelle qualità siano state utili per raggiungere certi obiettivi. Fanno notare il comportamento che può essere migliorato, questo sembra banale. Il leader efficace ricorda ai suoi collaboratori quando, nonostante le buone qualità e gli obiettivi fin’ora raggiunti, non hanno dato il contributo che ci si aspetta da loro. Sono molto precisi in questo, evitano ogni giudizio e terminologie vaghe. Usano frasi del tipo “sei una persona molto focalizzata sugli obiettivi e questo è il motivo per cui ti abbiamo selezionato e lo hai messo in pratica nelle situazioni che ti ho appena elencato, nonostante ciò alla riunione dell’altro giorno….”. Questo modo di esporre le cose permette alla persona di entrare in una condizione di attenzione che l’aiuta a crescere.Per finire danno delle precise alternative di comportamento. Una delle caratteristiche peggiori di un leader inefficace è quella di essere vago. Devi sapere esattamente cosa ti aspetti dagli altri e aiutarli a fare le cose nel modo migliore. Per questo motivo il leader efficace dice cosa si aspettava, quello che vuole, in modo molto dettagliato. In questo modo il risultato è quello di fornire una strada da percorrere.
  5. Sa risolvere i conflitti, perché si mette nei panni dell’altro e si accorge delle sue reazioni emotive e delle proprie. Sa ritrovare la calma, evita reazioni impulsive e adotta una precisa impostazione mentale: siamo perfettamente in grado di arrivare ad una soluzione, anche se ciò comporterà dei compromessi. Il leader efficace vuole arrivare ad una condizione dove entrambe le parti sono soddisfatte perché sa bene che rendere una persona insoddisfatta è il primo passo per ridurne l’efficacia e l’efficienza. Ricercano accordi reciprocamente vantaggiosi.

Sebbene siamo quasi tutti d’accordo nel sostenere che sono rari esistono e sono molti, solitamente ricoprono ruoli elevati nelle aziende e non sono nati con queste qualità. Le hanno costruite con l’esperienza, nel tempo.

La maggior parte delle persone passano da un ruolo manageriale a uno di leadership con la convizione che siano le competenze tecniche a permettere il passaggio di carriera, sottovalutiamo infatti che i leader migliori sono quelli che sviluppano altre competenze, abilità che nel tempo gli permettono di abbandonare il proprio ruolo in azienda e costruirsi la propria leadership. Non è un caso, infatti, che in molte aziende il leader cambi la propria pelle trasformandosi da ingegnere, tecnico, a persona che gestisce e guida gruppi di persone.

Inizialmente il passaggio può essere difficile. I leader migliori sono quelli che si rendono conto di aver bisogno di nuove competenze e si dedicano a costruirle.

 

 

 

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