Dr Massimo Giusti

I traumi psicologici si trasmettono geneticamente

I traumi psicologici si trasmettono geneticamente

I traumi psicologici si trasmettono geneticamente

La dottoressa Mansuy del Brain Research Institute di Zurigo ha dimostrato che i traumi si possono trasmettere geneticamente di generazione in generazione fino alla terza.

Lo studio è stato condotto sui topi e si ipotizza che questo meccanismo abbia un funzionamento analogo anche nell’essere umano.

Topi che hanno subito traumi psicologici nei primi anni di vita hanno hanno perso la loro naturale avversione per gli spazi vuoti e la luce. Per il topo evitare gli spazi vuoti e luminosi significa sopravvivere e uno degli effetti dei traumi subito dal topo è quello di perdere questa attenzione naturale alla sopravvivenza.

Nelle generazioni successive anche i discendenti di questi topi presentavano gli stessi comportamenti nemici della sopravvivenza.

Nei topi con traumi psicologici si sono trovate modificazione del microRNA simili a quelle dei loro genitori e nonni. Queste modificazioni alterano la capacità dei geni di rispondere agli stimoli ambientali e cioè impediscono il pieno sviluppo dell’inviduo nel suo ambiente.

La ricerca è la prima che dimostra scientificamente questo fatto. Già molti ricercatori hanno ipotizzato che alcuni cambiamenti nel comportamento umano siano dovuti a modificazione della capacità dei geni di esprimere il loro pieno potenziale e che i traumi psicologici siano fondamentali nel determinare queste alterazioni.

Questa ricerca da una prima conferma a questi sospetti e apre un filone interessante per le neuroscienze.

Se questo meccanismo fosse confermato ciò significherebbe che una persona potrebbe trasmettere gli effetti dei propri traumi ai figli. Questo è sospettato per esempio nel disturno bipolare, nell’obesità e nella schizzofrenia, dove vi sono prove di familiarità ma non è identificato un gene specifico come causa.

Alcune delle più moderne forme di psicoterapia lavorano specificamente sui traumi psicologici, ritenendo che esistano dei meccanismi di funzionameno e riparazione naturali già presenti nell’uomo, che vanno solamente stimolati con tecniche opportune.

Se effettivamente esistesse un meccanismo di trasmissione genetica dei traumi (il meccanismo è quello della eredità epigenetica tramite la modificazione di RNA endogeno a singolo filamente che altera l’espressione genetica di fronte a stimoli ambientali) sarebbe effettivamente ipotizzabile l’esistenza di un meccanismo di “riparazione” che serva ad impedire tale trasmissione o a correggerla.

In effetti alcuni metodi di terapia esistenti, che si rivelano particolarmente efficaci (specialmente sui traumi psicologici ma anche nell’ansia, le fobie, i disturbi alimentari e ossessivi e alcune forme di depressione, per esempio) presentano un meccanismo di funzionamento ignoto. Sebbene già dalla prima seduta siano dimostrati effetti di modificazione dell’attività cerebrale, come ciò avvenga resta un mistero.

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