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I Narcisisti Anonimi

I Narcisisti Anonimi

I Narcisisti Anonimi

Sei anche tu uno di quelli che sa di essere un passo sopra agli altri, circondato da persone che ti raccontano i fatti della propria vita in cerca di risposte e verità, tanto inconsapevoli e inetti che tu, animato da sincera bontà, sei costretto a insegnargli come vivere? Sei uno degli illuminati dedito a spargere saggezza mostrando le tue superbe doti? Sei anche tu uno di quelli a cui piace essere anonimo soltanto nei gruppi di auto aiuto? Una breve guida per uscire dal tunnel del narcisismo (o riconoscerli, se sei furbo!)

Possiamo parlare del Narcisismo come disturbo oppure del narcisismo come enorme rottura di scatole. Perché il narcisista piace per la convinzione nelle sue idee, la capacità di convincere gli altri (finché non lo scoprono) e l’incredibile saggezza, sebbene talvolta incompresa per colpa degli altri. Presento qui un breve catalogo per comprendere a quale categoria appartieni ed uscire dal tunnel oppure come riconoscere il narcisista a cui sei devoto/a e, anche tu, uscire dal tunnel

Il Narcisista comune

Compagnone, amicone e simpatico. Persona spesso generosa arricchisce le serate con battute nella maggior parte dei casi divertenti. Eccede nel voler apparire ed essere simpatico ma mai così tanto da risultare odioso. Si riconosce dal suo tratto distintivo, quando ha un problema cerca consiglio talmente spesso da soffermarsi esclusivamente su chi gli da ragione. Il fatto di trovare giuste solamente le opinioni identiche alla sua raramente lo insospettisce. Chi lo frequenta tende a volerlo aiutare quando lo chiede, commettendo l’errore di fornirgli un punto di vista diverso dal suo. L’esercizio per questo narcisista è quello delle posizioni percettive di Martin Buber. Calarsi nei panni dell’altro passando dall’IO al TU. Disegna per terra due cerchi. In un cerchio ci sei tu, nell’altro c’è una persona di cui vuoi capire il punto di vista. Calati nell’altro con tutto te stesso, convincendoti delle sue idee come fossero tue e soltanto allora osservando te stesso dal suo punto di vista. Per coloro che gli gravitano intorno consiglio di accettare, con assoluta serenità, che effettivamente è capace soltanto di dar ragione a se stesso. E’ facile notarlo, perché quando lo osservi più da vicino, nella sua vita reale, scopri che effettivamente commette molti degli errori che critica.

Il Narcisista modesto

A suo favore il fatto di avere qualche dote di spicco, più o meno riconosciuta ma reale. Si pone in modo ostentatamente umile, ascolta cosa gli viene detto per poi illustrare concetti e conoscenze che non ti aspettavi. Gioca sulla sorpresa e così facendo convince qualcuno della sua modestia, ma non se stesso. Le persone che indulgono troppo a lungo nel riconoscergli la modestia le vede con sospetto e nel tempo tende a distaccarsene. Sostanzialmente in cerca di platee è una persona socialmente attiva. E’ spesso circondato da ammiratori occasionali. Il consiglio per questa specie di narcisista è di provare a vantarsi dei suoi meriti e riconoscere i suoi limiti. Per chi invece gli sta intorno è necessario fare qualche domanda in più sul percorso che lo ha portato ai risultati che ha ottenuto. Scoprirete che anche lui ha dovuto faticare e anche lui ha avuto un certo numero di fallimenti.

Il Narcisista illuminato

Versione sempre più diffusa questi soggetti, un tempo rari, oggi sono alla portata di tutti. Nei bar, nei ristoranti, nei luoghi di culto. Un po’ ovunque. Tendono a svolgere discipline olistiche, ma anche gli psicologi sono a forte rischio. Meditano, possono vedere l’aura e sorridere sempre. Nella versione maligna, per quanto rara, c’è da preoccuparsi. Comunemente è buono e dispensa saggezza in momenti inopportuni. Effettivamente empatico sa dire cose che colpiscono ma poi le interpretazioni che da alle cose possono oscillare dal fraintendimento al vaneggiamento. Se preso per il verso giusto può essere persino di aiuto. Chi lo frequenta ha spesso necessità e bisogno, attraversando momenti in cui si avverte l’esigenza di una guida o un mentore ci si può imbattere in questi soggetti che nella maggior parte dei casi sono innocui. Se provi a mettere in discussione la sua illuminazione sappi che tu, non illuminato, ovviamente non puoi capire. L’esercizio per questo narcisista è di rendersi conto che non sempre ciò che sente è per un bisogno dell’altro, e ripetersi questa frase una trentina di volte al giorno. Per chi invece lo segue è necessario guardarsi intorno e trovare molte strade con le quali crescere e migliorarsi.

Il Narcisista mentore

E’ la versioni pseudoscientifica del Narcisista illuminato. Acuto osservatore tende a dare consigli senza che appaiano tali. Animato dalla pretesa di guidarti nella strada giusta può dimenticarsi che gli altri non fanno ciò che lui desidera ma ciò che desiderano e questo potrebbe offenderlo. Decisamente giudicante ricerca affetto sotto forma di gratitudine (gli altri sono grati a lui). Solitamente è circondato da persone che affrontano un periodo difficile e sentono l’esigenza di una guida, ma che non hanno gusti tanto esotici da approdare al Narcisista illuminato. L’esercizio per questo narcisista è di provare a stare in compagnia con qualcuno senza dover per forza suggerirgli qualche cosa. Per chi lo segue vale quanto detto per il narcisista illuminato, hai molte opportunità e lui/lei ne rappresenta soltanto una

Il Narcisista di successo

Pericoloso, odioso, godurioso dell’invidia che riceve (tutti coloro che lo criticano lo invidiano, ovviamente) va concesso che è stato bravo. Ha saputo sfondare da qualche parte e adesso se la tira talmente tanto che può fare persino tenerezza. Difficoltà emotive evidenti animano questo narcisista che nella versione odiosa andrebbe fucilato ma in quella più “alla mano” (si fa per dire) sa essere piacevole e simpatico. Ovviamente animato da un senso di superiorità è fondamentalmente un buono. Spesso è circondato da chi lo invidia per davvero e lui tende a tenerli a distanza sufficiente da non mostrare sbavature nella maschera che porta. Chi invece si trova a lavorarci insieme si accorge presto della fragilità strutturale di questa persona insicura. Esercizio per il narcisista di successo è provare a mettersi al pari degli altri, facendo finta di essere una persona normale. Per chi lo segue l’esercizio è quello di osservare da vicino.

Il Narcisista bello

Paradossalmente sembra essere quello più spesso intelligente. Consapevole che la bellezza può essere un limite tende a compensarla con atteggiamenti professionali, seri o vere competenze. E’ un esteta e questo lo conduce ad attrarre ed essere attratto da relazioni e rapporti brevi e/o superficiali. Mal tollera che qualcuno gli rubi la scena a meno che in termini estetici non ne sia all’altezza, ma dura poco. Questi soggetti hanno spesso, nel corso della vita, momenti di effervescenza erotica che, in versione femminile, possono limitarsi all’essere una vivace seduttrice inconcludente. Gratificati dal piacere agli altri e dall’essere desiderati danno l’impressione di piacersi e amarsi. Questo attrae intorno a loro persone che avvertono la necessità di amarsi di più.

Il Narcisista vittima

Nessuno lo avrebbe mai detto eppure esiste anche questa specie, molto più diffusa di quel che si crede. Nessuno è in grado di capirlo, la sorte gli è avversa e le persone finiscono sempre per ferirlo. Giudicante e sordo a tutto ciò che lo spinge ad emergere si è costruito una nicchia dorata in buco sotterraneo dove, tutto sommato, si sente sicuro e insoddisfatto. Possono circondarlo due tipologie di persone. La prima è composta da coloro che lo compiangono confermando la sua essenza di vittima, ma non gli piacciono del tutto. Preferisce quelli che in fin dei conti lo trattano male, così da portare avanti la sua commedia fin quando, un giorno, non ne uscirà.

 

Adesso che abbiamo scherzato un pochino possiamo affrontare due argomenti più seri, sempre utilizzando il filtro del narcisismo, per fare due riflessioni che riguardano la vita di molti.

Il Narcisismo nei leader, tema ampiamente sottovalutato, questo, che invece merita approfondimenti. Il luogo di lavoro è l’ambiente in cui passiamo più tempo nella nostra vita, i nostri colleghi sono le persone che vediamo più spesso nell’arco della settimana. L’ambiente di lavoro è fondamentale ed un buon leader è capace di renderlo piacevole, produttivo e di motivare i suoi collaboratori affinché facciano altrettanto. Quanto spesso un leader costruisce modalità di lavoro basate sulla minaccia o sulla recriminazione? Quante volte ci accorgiamo che in un ambiente verticistico, come può essere una banca o una grossa azienda, lo stress e la frustrazione scivoli da chi sta più in alto a chi sta più in basso come un torrente di montagna giunge in pianura, avendo preso le forme di un fiume contenuto dai suoi soli argini? Alcuni leader prediligono la lamentela. Si lamentano di pagare gli stipendi ai fannulloni, si lamentano dell’inefficienza di qualcuno, gridano, urlano e mostrano di aver perso il controllo. Poi ci sono i leader vittime, fantastiche creature che scaricano sistematicamente la colpa di ogni pessimo andamento aziendale sui collaboratori. Esistono anche i leader codardi, che se non trovano la forza di motivare un dipendente scelgono di distruggerne un altro per farlo sgobbare di più fin quando anche questo, ribellandosi o cadendo in malattia, troverà il modo di far cambiare destinazione alle attenzioni dei suoi top manager. Più che di narcisismo dovremmo parlare di orgoglio, bassa capacità di tollerare la frustrazione e mancanza di leadership vera e propria. Ci scordiamo spesso che un vero leader si costruisce con l’esperienza e il tempo, imparando dai propri errori e dalle persone che lo circondano. Soprattutto, un vero leader insegna con l’esempio! Saperli riconoscere è fondamentale, specialmente per coloro che prendono sul serio il lavoro e trovano nel proprio leader feedback del tutto inadeguati. Generalmente le persone che ne soffrono di più sono proprio i dipendenti più motivati, che da un buon rapporto riuscirebbero a tirar fuori una carriera invidiabile.

 

Il Narcisismo genitoriale

Con questa espressione mi riferisco a quelle situazioni in cui il genitore, imbevuto nelle sue preoccupazioni, non riesce a vedere le reali esigenze del figlio rendendolo a sua volta insicuro e piccoso. Mi riferisco a tutte quelle situazioni in cui il sistema di valori e credenze del genitore filtra nel figlio come fosse miele, rivelandosi un potente veleno in grado di sciupargli la vita. E’ difficile trovare il modo di trasmettere con sincerità e amore ciò di cui ha bisogno un figlio come è difficile per un figlio distogliersi dagli insegnamenti che, per quanto dati con reale affetto, non tengono conto delle sue reali esigenze.

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