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Hai sempre molte opportunità davanti a te

Hai sempre molte opportunità davanti a te

Hai sempre molte opportunità davanti a te

Non esistono problemi, ci sono soltanto soluzioni.

Lo spirito dell’uomo crea il problema dopo.

Vede problemi dappertutto.

(André Gide, premio Nobel)

 

Improvvisamente scopri di dover fare delle cose, appena dopo esserti dato un obiettivo o mentre lo stai raggiungendo abbassi lo sguardo a terra e acquisisci la consapevolezza che stai semplicemente camminando. Sembra impossibile fare tutta quella strada a piedi, davanti a te ci sono fiumi colline e ogni cosa diventa improvvisamente lontana o difficile. Questo è esattamente ciò che succede quando ti scoraggi, perdi di vista la tua vita e improvvisamente tutto diventa impossibile. Eppure basterebbe voltarsi, osservare con più attenzione quanta strada hai percorso, da dove hai cominciato, ed ecco che si, ti convinceresti che fare tutta quella strada a piedi è perfettamente realizzabile!

 

Dovremmo renderci conto assai più spesso che non esistono problemi ma soltanto soluzioni che non piacciono. Dover mediare con qualcuno che odi, partecipare ad incontri che ti annoiano ed essere costretto a cambiare atteggiamento in una certa situazione. Tutto questo si chiama intelligenza emotiva e si può apprendere, ma quando sei in quel frangente nel quale devi prendere una decisione ti scordi l’intelligenza e subentra l’orgoglio, l’abitudine, il conflitto, la competizione. E come scordarsi della paura? Eh si perché molti cambiamenti trovano ostacoli proprio in quella cara amica che ci spaventa tantissimo, il nostro cervello entra in quella fase chiamata di latenza o refrattaria in cui ogni pensiero è impermeato dall’emozione che stai provando e se non sai come cambiare stato emozionale diventa difficile avere dei pensieri lucidi.

 

Sebbene certi cambiamenti emotivi richiedano un pochino di impegno in più esistono dei processi mentali che possono essere facilmente educati. In particolare il primo esercizio che descrivo qui è utilissimo. Ha due caratteristiche: la prima è che è veramente facile da insegnare. La sua semplicità è disarmante e questo rende l’apprendimento immediato. La seconda è che lo puoi applicare senza modificare di una virgola ciò che fai, è un atteggiamento mentale e quindi non ha alcuna influenza su ciò che fai. Devi solo ricordarti di farlo costantemente, tutti i giorni.

 

L’idea per cui esistono poche possibilità è ben radicata in noi stessi, siamo stati abituati a pensare che esiste una soluzione ad un problema. Un modo per fare una cosa. Un atteggiamento per una situazione. Eppure il genio, la creatività e l’innovazione vengono dal pensiero divergente che insegna esattamente l’opposto. Trovare più soluzioni allo stesso problema, più modi per fare le cose e più atteggiamenti per la stessa situazione.

 

Come uscire dalla gabbia mentale che abbiamo inconsapevolmente creato? Con l’allenamento. L’esercizio del pensiero propositivo è davvero utile e modifica l’atteggiamento mentale negativo o ristretto o abitudinario che hai sviluppato. Apre alle opportunità e ti pone costantemente una sfida, quella di essere diverso!

Il pensiero divergente, di cui ti consiglio di guardare questo video davvero interessante, è la chiave della creatività, dell’innovazione, dell’anticonformismo, delle possibilità. Quanti modi conosci per utilizzare una forcina? Pensaci bene, anche questo è un esercizio per insegnare un modo di pensare.

Probabilmente hai trovato una dozzina di soluzioni, forse due dozzine. Sei ampiamente nella media. La maggior parte delle persone in una decina di minuti trova parecchie soluzioni. Ma hai pensato che questa forcina possa essere gigante? Oppure piccolissima? Hai pensato che potrebbe essere una gomma da cancellare? Un apriscatole in ferro? Hai cambiato il materiale, la dimensione, la forma che potrebbe assumere?

Alcuni rispondono che a quel punto non è più una forcina, che non segue più le regole secondo e quali quella a cui pensiamo è una forcina!

Il pensiero divergente serve a cambiare queste regole. Modificarle, renderle più flessibili affinché tu possa acquisire un più alto grado di creatività.

Se hai guardato il video ti sarai accorto che all’inizio del processo educativo siamo quasi tutti divergenti, al termine di tale processo siamo quasi tutti convergenti. Una questione di crescita o un problema del sistema educativo?

 

Eppure l’utilità dell’uso di un pensiero divergente l’abbiamo davanti a noi tutti i giorni, accanto agli orecchi, ci cuciniamo e l’usiamo continuamente. Il supporto su cui stai leggendo questo articolo, qualsiasi supporto, sia esso uno smartphone, un palmabile, un ipod o un pc, fosse anche il vecchio nokia 3330 che oggi useremmo al posto di un martello per piantare chiodi, ecco tutte queste cose sono state create tramite modelli di pensiero divergente.

 

André Gide, l’autore della citazione ad inizio articolo, è un esempio di come la curiosità permette di cambiare. Dopo aver ricevuto una ferrea educazione puritana anziché ribellarsi vive un periodo di esaltazione religiosa vero e proprio che guida la sua iniziale carriera di scrittore. Eppure questo non gli impedì di accogliere l’influenza di importanti scrittori che lo aprirono a un modo nuovo, diverso di concepire la natura umana.

 

Nel 1947 riceve il premio Nobel per la Letteratura. Nella motivazione si legge: “for his comprehensive and artistically significant writings, in which human problems and conditions have been presented with a fearless love of truth and keen psychological insight”.

 

Anche se fu scrittore di grande talento l’aspetto più importante è che si diede l’opportunità di cambiare, sviluppando le sue doti per esprimerle al massimo.

 

Qui trovi l’esercizio sul pensiero pro-positivo. E’ il primo, l’approccio positivo! fammi sapere cosa ne pensi!

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