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Gli errori più comuni nella gestione delle emozioni

Gli errori più comuni nella gestione delle emozioni

Gli errori più comuni nella gestione delle emozioni

Esiste un modo corretto di gestire le emozioni? quali sono gli errori più comuni nella gestione delle emozioni?

L’importanza della gestione emotiva nella vita di tutti i giorni è descritta in questo articolo che ti raccomando (clicca qui)

In questo articolo ti illustrerò gli errori più comuni nella gestione delle emozioni. Ti parlerò di alcuni comportamenti che tu stessa/o fai quotidianamente, oppure osservi nelle persone che ti stanno intorno. Si tratta di comportamenti talvolta ritenuti “legittimi” che nei fatti ostacolano una corretta gestione emotiva.

Si tratta di comportamenti osservabili, alla cui base ci sono dei meccanismi cerebrali abbastanza conosciuti.

Gli errori più comuni nella gestione delle emozioni:

Identificarti con l’emozione che stai provando è l’errore più comune. Lo vediamo spesso negli altri, quando ci succede proviamo una sensazione intensa. Esiste un meccanismo che si chiama “sequestro emozionale”. Quando proviamo molto intensamente un’emozione i circuiti neurali ad essa collegati iniziano ad influenzare anche gli altri.  L’espressione popolare “stai parlando con rabbia” oppure “giudichi con gli occhi dell’amore” si riferiscono proprio a questo. Provare intensamente un’emozione spinge il nostro giudizio in una direzione predefinita.

La rabbia è un ottimo esempio, vediamo perchè! Per quale motivo un genitore dopo aver litigato col partner risponde male al figlio? Per quale motivo un direttore di banca urla ai suoi dipendenti dopo aver ricevuto una mail o una telefonata dai piani alti? Semplice, entrambi sono arrabbiati e hanno scaricato la rabbia sugli altri.

Lo facciamo continuamente, specialmente con la rabbia che è un tipo di emozione che si scarica con estrema facilità! A nessuno piace essere arrabbiato e ciò che facciamo spesso è scaricare quella tensione altrove, purtroppo anche su chi ci sta intorno.

Lo stesso meccanismo vale per le emozioni positive. Sono felice e non riprendo mio figlio che sta facendo una cosa sbagliata. Mi sveglio soddisfatto e se un dipendente mi porta l’ennesimo lavoro maldestro chiudo un occhio. E’ un vero peccato che questo succeda, quando stiamo bene è il momento migliore per svolgere le nostre funzioni educative e di leadership, vediamo poi perchè…!

Giudicare le emozioni è un altro errore frequente. Alcune volte riteniamo che certe emozioni siano sbagliate, o che alcune sono più giuste delle altre!

Se vengo aggredito per strada la rabbia mi aiuta! Arrabbiarsi è evolutivamente vantaggioso in certi contesti!

Altre volte riteniamo di dover essere altruisti! L’altruismo è nobile ma spesso lo siamo in maniera ingenua. Se abituo gli altri al mio sacrificio molti si aspetteranno che in condizioni di necessità sia io a sacrificarmi. Non sempre è possibile, non sempre è conveniente!

Le emozioni si sono evolute per accrescere la complessità della nostra società, sono utili. In ogni contesto di vita alcune emozioni sono più utili di altre.

Può esserti capitato di notare persone molto brave a lavoro nel comunicare, eppure questa capacità viene persa nel contesto familiare. Può esserti capitato di osservare esattamente l’opposto.

Le emozioni dipendono dal contesto! Una emozione utile in un contesto può essere svantaggiosa in un altro:

Gestire le emozioni significa imparare a cambiare i propri stati emotivi in contesti differenti.

Se giudichi le emozioni come giuste o sbagliate ti impedisci di provare alcune emozini nel contesto in cui sono opportune, peggio ancora potresti giudicare male te stesso per il semplice fatto di provarle. Il motivo per cui giudichiamo male alcune persone è che provano emozioni sconvenienti in contesti sbagliati. Il capo che fa il “cazziatone” non sempre ha ragione. Lo stesso vale per il genitore che sbraita o che è troppo permissivo.

A volte arrabbiarsi o essere permissivi è opportuno!

Essere flessibili è molto importante, il giudizio ci rende rigidi. Vedere sempre del buono o del cattivo in una certa emozione o contesto limita la nostra libertà di scelta!

Chi lavora sulle competenze emotive di base impara spontaneamente a gestire le emozioni nei vari contesti. Sentire un’emozione ed avere la competenza necessaria per scegliere il modo in cui esprimerla, guardare l’effetto che ha sugli altri, sono aspetti importanti e necessari per la serenità personale, per mantenere la lucidità.

Considerare le emozioni positive sempre positive è un errore culturale, in questo noi psicologi abbiamo una certa responsabilità. Purtroppo la psicologia positiva, troppo spesso identificata col più banale pensiero positivo, viene interpretata col motto “pensa positivo”. Come se pensare positivo funzionasse sempre.

Così come dobbiamo apprendere a gestire le emozioni negative dobbiamo gestire le emozioni positive! Ovviamente se sei più spesso felice la tua vita sarà migliore, ma essere felice quando una persona cara si ammala, oppure quando l’azienda per cui lavori va male, è davvero positivo?

A volte la determinazione è una qualità che permette di tutelarti dal dolore e guida verso scelte più efficaci!

Essere spontanei è davvero un grande problema per le nostre emozioni ma anche per la nostra vita. Alcuni credono che se ciò che provano è reale, cioè sono spontanei, allora è giusto manifestarlo. Se vogliamo vedere la vera natura di un comportamento proviamo a estremizzarlo. Immagina una madre che da quando ha avuto suo figlio ha visto la sua vita andare a rotoli. A volte potrebbe pensare che quell’evento è stato negativo nella sua vita. E’ davvero giusto che prenda suo figlio di dieci anni e gli dica “mi hai rovinato la vita?”.  Potrebbe pensarlo davvero in quel momento, potrebbe essere sincera e spontanea, quindi è giusto? Pensa a un tuo datore di lavoro che entra in azienda sempre col muso lungo, risponde male e quando vede un pessimo lavoro dice al suo dipendente che è una capra! Magari lo pensa, quindi è giusto?

Non sempre!

Le persone confondono la spontaneità col dire e fare tutto ciò che pensano o provano. Alcuni dicono di essere sinceri e credono che essere sinceri sia sempre giusto. Si sentono nel giusto!

La persona saggia dice sempre la verità ma non dice sempre tutta la verità!

Quando in futuro penserai di essere spontaneo rifletti più a lungo sulle conseguenze che la tua totale spontaneità potrebbe avere, e magari aggiungi un pò di saggezza!

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Prendere decisioni importanti dopo un’esperienza emotiva coinvolgente è senz’altro un errore gravissimo. Le esperienze emotive coinvolgenti sono quelle che ci sequestrano emotivamente e dunque influenzeranno le nostre decisioni successive. Non ci credi? Sai quanto tempo ci vuole al tuo organismo per disfarsi degli ormoni dello stress dopo una litigata mattutina? dalle 4 alle 8 ore. Si hai letto bene, ci vuole quasi un giorno! Se prendi una decisione sull’onda emotiva non sei lucido, non sei spontaneo, non sei padrone di te stesso e non sei sincero. Sei influenzato da ciò che provi e questo condiziona il tuo pensiero, le tue azieni, persino la tua respirazione. La fregatura più grande è che molto spesso non te ne accorgi!

Le persone che prendono le decisioni migliori prima di decidere si distraggono. Fanno qualcosa. Bevono un caffé, parlano del più e del meno, soltanto dopo che sono entrati in uno stato emotivo adatto decidono.

Questi sono alcuni degli errori più comuni che commettiamo con le nostre emozioni, ma a questo punto è necessario chiedersi come gestirle, come migliorare, cosa fare per superare questi errori il più rapidamente possibile.

In questo articolo ti descrivo perfettamente una tecnica che puoi usare da solo, a casa, per imparare a gestire le emozioni più efficacemente ottenendo risultati in poco tempo:

Una tecnica per l’equilibrio emotivo

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