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Emozioni creAttive

Emozioni creAttive

Emozioni creAttive

Puoi imparare a modulare le tue emozioni esattamente come scegli le parole per un discorso o prepari gli ingredienti di un torta. Siamo abituati a studiare la matematica, la grammatica e la geografia e così come abbiamo appreso queste materie possiamo imparare a modulare le emozioni.

Ogni stato emotivo implica almeno tre cose osservabili: un comportamento o una postura; uno stile di pensiero; delle associazioni.

Il comportamento e la postura puoi osservarli in ogni momento. Basta osservare le persone che ti stanno intorno. Chi è allegro è anche sorridente, si muove di più e comunica con gli altri. Una persona molto triste che rasenta la depressione si muove poco, non da relazione e tiene la testa o lo sguardo bassi. Una persona curiosa ha la sua attenzione verso qualcosa, si sorregge la testa o sta proteso in avanti, fa domande e riporta il discorso verso l’oggetto della sua curiosità.

Lo stile di pensiero di una persona allegra riguarda il lato bello delle cose, quello divertente. Una persona depressa al contrario drammatizza qualsiasi cosa e ingigantisce i problemi. Chi è curioso si orienta per domande, prove ed errori.

Le associazioni di una persona allegra riguardano ricordi divertenti. Una persona depressa pensa molto a cose tristi e una persona curiosa monta i pezzetti dei vari stimoli cercando una sintesi che soddisfi la sua curiosità.

Lo stato emotivo, quindi, influenza comportamento, pensiero e associazioni. Ma da cosa è determinato lo stato emotivo? E’ un processo ricorsivo e circolare. È influenzato dall’esterno ma influenza l’esterno, è influenzato dall’individuo ma influenza l’individuo.

In altre parole una persona triste probabilmente ha vissuto un’esperienza che la ha resa tale. Essere triste, però, la porterà a pensare cose tristi, ad avere un atteggiamento triste, cioè a produrre tristezza dentro e fuori.

Una buona domanda in questi casi è: quanto è giusto che duri la mia tristezza? La mancanza di una risposta a questa domanda è dovuta al fatto che non c’è nessuna risposta giusta. E’ soggettivo, e ciò che è soggettivo può essere modulato.

A questo punto diventa rilevante chiedersi: quanto ritengo giusto per me continuare ad essere triste per l’evento x y z che mi è successo? La risposta a questa domanda è altrettanto soggettiva.

Adesso che hai scelto di cambiare il tuo stato emotivo diventando sempre più competente con le tue emozioni devi sapere che per cambiare uno stato emotivo è necessario avere un’idea di quale stato emotivo desideri. Imitando i comportamenti, lo stile di pensiero e le associazioni di un emozione differente sarai capace di indurre in te stesso un cambiamento emotivo sempre maggiore. Comunicherai al tuo inconscio come desideri essere.

Prova a fare questo esercizio:

Immagina uno stato emotivo qualsiasi. E’ molto utile ricordare un evento, un giorno, una momento della vita in cui ti sei sentito in una precisa maniera. Appena ce l’hai chiudi gli occhi e immergiti in quel ricordo. Contemplalo attentamente e dopo qualche attimo entra dentro quell’immagine, fa un passo in avanti e entra dentro il te stesso che stai immaginando. Sentirai dei cambiamenti, seguili e ingrandiscili il più possibile senza esagerare (è soltanto un esercizio). Pochi minuti basteranno per sentire dei cambiamenti emotivi. Questa è la base del lavoro sulla consapevolezza emotiva.

Più ti sei concentrato sull’immagine e più hai sentito l’emozione. Più ti sei lasciato distrarre dai pensieri e più hai avuto difficoltà (lo stile di pensiero è importante, per approfondire clicca qui)

Con questa semplice prova puoi scoprire come in pochi minuti e con facilità si possono iniziare a modulare i propri stati emotivi.

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