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Curare la depressione

Curare la depressione

Curare la depressione

Come curare la depressione?

La Psicoterapia e la Psichiatria hanno prodotto numerosi strumenti clinici per curare la depressione, nonostante ciò dobbiamo arrenderci all’evidenza per cui la depressione non è una patologia debellata e dunque c’è ancora molto da imparare.

In ambito psicologico per curare la depressione si è focalizzato l’attenzione sui pensieri depressivi, celebre ed oramai classica è la triade del pensiero depressivo: io non vado bene, gli altri non vanno bene, il mondo non va bene.

Basti un semplice esercizio per rendersi conto di quanto sia realistica questa piccola grande scoperta. La persona depressa tende a descrivere le situazioni come senza via di fuga, prive o povere di opportunità di cambiamento. Si descrive impotente nella situazione che vive e non trova alcuna risorsa dentro e fuori di sé per cambiare. Una lunga convivenza con persone che soffrono di depressione può portare a conseguenze spiacevoli, non è un caso che molte persone che soffrono di depressione si rivolgono allo psicologo psicoterapeuta su insistenza dei familiari.

Altro aspetto fondamentale nella cura della depressione è la concentrazione sui compiti, i così detti “homework”. Spingono la persona al cambiamento materiale, concreto, facendola uscire dal letto o di casa. Aiutano a creare rapporti, interessi, praticare uno sport, vedersi capaci nel mondo.

In una prospettiva integrativa della Psicoterapia, in Psicoterapia Integrata, il lavoro si concentra sulla riattivazione di quei canali esplorativi che nell’ambito della depressione si sono spenti. La visione negativa della realtà viene da una visione più povera del mondo e di sé stessi, l’incapacità nel trovare soluzioni è una conseguenza e non una causa della depressione. E’ per questo che i consigli non sono utili, perchè non sono all’origine del disturbo.

La Psicoterapia Integrata si propone, all’interno della relazione di aiuto, di ritrovare quei canali ancora attivi seppur atrofizzati o sopiti nella persona, dai quali introdurre i primi passi di cambiamento. In questo modo l’individuo si vedrà uscire dalla condizione depressiva come portato per mano, accompagnato.

Aspetto importante e spesso sottovalutato è la prevenzione delle ricadute. Infatti la depressione tende a scomparire da sola. Il problema spesso non sta nel “guarire dalla depressione” ma nell’evitare che la prossima volta si ricada nel tunnel, nel vortice depressivo che ingoia ogni speranza.

Questo aspetto è al centro del lavoro clinico una volta che la fase più critica è stata superata (spesso in poche settimane o qualche mese). Le persone che hanno sperimentato almeno un episodio depressivo nell’arco della vita rischiano, in condzioni analoghe, di ricadere nello stesso vortice, pur avendo le risorse per uscirne. Le terapie di bilanciamento affettivo si occupano esattamente di questo.

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