Dr Massimo Giusti

Criticare con gentilezza

Criticare con gentilezza

Criticare con gentilezza

Criticare etimologicamente viene dal greco e significa “arte del giudicare”, ed in effetti è con arte che dovremmo muovere le nostre critiche.

Il fatto è che noi leggiamo la parola critica soltanto con le sue varianti negative: disapprovare, rimproverare, biasimare, riprendere, rivedere, attaccare, condannare, censurare, demolire, stroncare, stigmatizzare

Eppure esistono anche delle significative e importanti varianti positive: esaminare, valutare, analizzare, giudicare, interpretare

La nostra abitudine culturale a mettere in risalto gli aspetti negativi rispetto a quelli positivi a quanto pare colpisce ancora. Infatti la critica non è altro che una analisi, una valutazione o esame di qualcosa, al netto delle buone o cattive intenzioni come dei buoni o cattivi risultati.

Siccome conserviamo un’idea nagativa della parola non appena qualcuno ci muove una critica ecco che ci poniamo sulla difensiva, non a caso la maggior parte delle persone di fronte ad una critica si giustifica, quasi in automatico, senza pensare che da un corretto esame delle cose potrebbe nascere qualcosa di buono.

Anche chi critica, ovviamente, tende a caricare negativamente il suo giudizio, come se dovesse necessariamente stroncare ciò che sta valutando.

Dunque, come possiamo evitare che le persone se la prendano se le critichiamo e creare allo stesso tempo un clima di apprendimento e crescita positivo?

Esiste un modo strutturato in tre fasi che permette di alleggerire la parte negativa della critica e renderla costruttiva. Vediamolo insieme.

Step 1: cosa ti è piaciuto?

Ogni comportamento ha qualcosa di buono, almeno nelle intenzioni. Se ritieni che le intenzioni di qualcuno siano malevole non vuoi aiutarlo o creare un clima costruttivo. Per cui devi focalizzarti sull’intenzione positiva, sull’unico aspetto positivo o più di uno. Per esempio una persona può essere stata arrogante e antipatica ma molto decisa. Ecco, devi concentrarti sulla decisione.

Step 2: cosa puoi migliorare?

Questo aspetto è quello più delicato, è ciò che vogliamo criticare. Per esempio la persona arrogante e antipatica ma decisa può essere altrettanto decisa mantenendo un comportamento conciliante. Questo eviterebbe le tensioni negative.

Step 3: Come migliorare?

La maggior parte delle critiche è superficiale, ma se io dedico poco tempo a qualcosa significa che per me vale poco. Per cui molte critiche arrivano al destinatario come vere offere o provocazioni perché mi stai demolendo e come se non bastasse lo fai senza neppure averci riflettuto un momento. Se offri una soluzione, anche piccola, dimostri di aver dedicato tempo al tuo interlocutore e di voler essere di aiuto. Per esempio puoi consigliare di parlare con un tono basso e gesticolare lentamente.

Ricapitolando: 1- trova il buono; 2 – cosa puoi migliorare?; 3 – come puoi migliorare?

Questa strategia renderà migliori le tue relazioni di amicizia, lavorative e amorose, provare per credere!!!


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