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Cosa sono gli Haters del web e come difendersi!

Cosa sono gli Haters del web e come difendersi!

Cosa sono gli Haters del web e come difendersi!

L’argomento è spinoso, sarò preciso e sintetico ma non breve. Quello degli haters, letteralmente “odiatori” o “odianti” è un fenomeno sociale emerso tramite i social media. Prima di internet non esisteva, e spiegherò perché.

Esiste una definizione di haters, per cui leggiamola insieme. E’ su wikipedia ma io la copio e incollo da questo articolo di Rudy Bandiera che è un vero esperto del web.

Hater è un termine usato in Internet per indicare gli utenti che generalmente disprezzano, diffamano o criticano distruttivamente una persona, un lavoro o un concetto in particolare.
L’odio dell’hater è generato da dei sentimenti simili alla gelosia e all’invidia; tuttavia gli hater, a differenza dei gelosi, non desiderano diventare come le persone che prendono in giro o attaccano, ma al contrario desiderano esclusivamente insultarle e denigrarle.
Un hater giustifica il suo disprezzo e pone il suo pensiero come unica, vera realtà; i pensieri o idee delle persone a lui non affini sono completamente errate e semplicemente delle menzogne.
Un hater tende a seguire costantemente le attività del personaggio pubblico che odia.

l’odio dell’hater è generato da dei sentimenti di gelosia e invidia !!!

Come ha detto ad un suo corso Frank Pucelik quando invidiamo qualcuno è perché il suo successo, grande o piccolo che sia, ci pone di fronte alla nostra mediocrità, e noi odiamo questa sensazione. L’hater odia la persona che invidia.

E’ un fenomeno da social media!

Perché l’hater non aveva modo di esprimersi un tempo. Il perché te lo spiego fra due righe e ti dò un bel filmato da guardare.

Non potendosi esprimere non lo conoscevi. Grazie ai social media chiunque può dire la sua, e in questo frainteso guazzabuglio chiamato libertà d’espressione assistiamo a fenomeni sgradevoli come, appunto, quello dell’odiatore di turno che entra nel tuo canale social o nel tuo blog per disseminare odio. Fare casino, rompere le scatole.

Kirre Lien ne ha intervistati circa duecento (200) creando un bellissimo documentario, The Internet Warriors, che parla proprio di quelli che odiano, gli haters. Ne parla anche Dagospia, fornendo qualche dato interessante. Lien arriva ad una interessante conclusione, quando parli con queste persone non hai a che fare con stupidi o antipatici. Ciò che sorprende è il “distillato di odio” che esce placidamente dalle loro labbra su alcuni argomenti. In particolare ad essere odiati di più sono le donne, gli omosessuali, gli ebrei, gli immigrati e le attrici belle. Ma la lista si potrebbe allungare molto.

Adesso che ne sappiamo un pochino di più cerchiamo di capire come riconoscere l’odiatore di turno.

L’hater non ne vuole sapere niente di confronto. Se gli rispondi inizierà una animosa discussione in cui il suo EGO prevarrà in ogni senso. Non risponde logicamente, proseguo il suo sproloquio e basta!

Possono esserci offese o minacce. L’hater un pochino più baldanzoso può persino vestire i panni della tigre del tastierino, concimando insulti sul tuo blog. Questo avviene perché si sente in diritto di dire qualsiasi cosa, come se la verità stesse unicamente dalla sua parte.

Ma adesso che hai riconosciuto l’odiante di turno cosa puoi fare?

Ignorarlo. Alcune di queste persone hanno subito episodi dolorosi che li hanno portati a provare sensazioni negative verso gli altri, il mondo e spesso anche sé stessi. In alcuni casi puoi persino dispiacerti di questa condizione ma in nessun modo la sofferenza personale giusitifca il riversare odio sugli altri. Non si tratta di un comportamento giusto o sbagliato ma di un comportamento ANTISOCIALE che favorisce il proliferare di rabbia e odio nel web, fino ad assistere a quei fenomeni che ogni tanto appaiono nella cronaca.

Lien, nel suo documentario, ha identificato una sola caratteristica che accomuna gli hater. Sono diversi fra loro per età, classe sociale, genere, gusti, nazionalità e religione. Si distribuiscono geograficamente in modo più o meno omogeneo. SONO TUTTE PERSONE SOLE!

La mente umana che si disconnette dalla sua dimensione sociale è totalmente autoreferenziata e porta a convincersi anche delle cose più assurde. La mancanza di confronto ammala la nostra psiche, questo è un fatto!

L’odiante ha un atteggiamento che impedisce il confronto e genera quella solitudine. Talvolta non sono completamente soli ma appartengono a piccoli ristretti gruppi di persone che dicono e pensano le stesse cose. Contaminandosi con le loro visioni pessimistiche del mondo e dell’umanità.

La triade cognitiva del pensiero depressivo ha queste tre caratteristiche:

  • il mondo non è ok
  • gli altri non sono ok
  • io non sono ok

L’hater ha le prime due e il suo EGO lo porta a pensare che lui è la sola persona OK che esiste, o una delle pochissime. In altre parole questo atteggiamento, sebbene lo renda solo o “male accompagnato” lo salva da una inevitabile depressione.

La depressione è una brutta bestia. Il tuo cervello se si salverà in questo modo continuerà a preferire l’odio alla depressione. Ma è un giochino che non può durare all’infinito, arriva sempre un momento in cui l’infelicità in cui viviamo si rivolgerà contro noi stessi se non facciamo qualcosa.

Come ignorare l’hater evitando l’interazione?

Ci sono dei trucchi. Girovagando nel web ho trovato testimonianze di numerosi blogger. Ecco quello che ho preso qua e là e che ritengo utile.

1- il nostalgico. l’odiatore nostalgico è quello che parte con i bei tempi andati, di quando si stava meglio eccetera. potenzialmente hater, evita l’interazione.

2- quello che soffre di interpretazione precoce. quando leggi un commento che si rivolge al titolo anziché al contenuto, evita l’interazione. tra gli interpretazionisti precoci si nascondono molti haters.

3- il politico. schierarsi politicamente ok, ma se parti con la politica in un post o un blog devi sapere che cerchi rissa. evitare l’interazione.

4- l’offensivo. chi inizia con una parolaccia i suoi post magari poi ripiega la coda fra le gambe, ma è comunque un haters, una persona che non cerca nessun genere di confronto, va online per sfogarsi.

Una nota positiva. Quando cominci ad avere haters, significa che hai iniziato ad avere successo!!!

 

 

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