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Dipingi le tue emozioni

Dipingi le tue emozioni

Dipingi le tue emozioni

Già gli studi di Martin Seligman e successivamente quelli di Daniel Goleman hanno dimostrato quanto certe caratteristiche slegate alle “competenze di ruolo” siano molto spesso associate a maggior capacità manageriali, una migliore salute mentale, miglior qualità nelle relazioni, un sistema immunitario più attivo ed efficiente. In altre parole ad una vita sostanzialmente migliore.

Mentre Seligman concentrò i suoi studi sul pensiero positivo e l’ottimismo, Goleman ha focalizzato la sua attenzione sull’Intelligenza Emotiva. Le due cose sono estremamente interconnesse. Basti pensare ad un episodio in cui siamo stati felici e ad uno in cui siamo stati tristi. Non esiste ancora una persona triste che pensa positivo oppure una felice che pensa negativamente. La felicità è associata ad un modo di pensare così come la tristezza, la rabbia o la gioia. L’influenza reciproca tra pensieri ed emozioni è estremamente rilevante, poiché apre le porte alla modulazione emozionale.

Siamo abituati a pensare che le emozioni siano determinate da eventi esterni a noi stessi, invece è esattamente il contrario, le emozioni sono determinate da eventi interni. Cioè possiamo modificare il nostro stato emotivo in funzione di ciò che stiamo facendo.

Abituati a studiare matematica o geografia nessuno ci ha spiegato che possiamo andare anche a “scuola di emozioni”, invece è proprio così.

La mancanza di consapevolezza emotiva ci porta a vivere esperienze felici o dolorose come dipendenti dall’esterno quando invece dipendono in misura assai maggiore da noi stessi.

Valutare le emozioni, gestirle e usarle è esattamente ciò che possiamo fare per migliorare la nostra vita relazionale, il nostro modo di lavorare, molte delle nostre performances.

Ecco alcuni esempi:

Prendere decisioni. Lo stato emotivo modula il nostro modo di pensare e dunque di analizzare la realtà e prendere decisioni. E’ un’esperienza comune quella di dire più di quanto pensiamo in un momento di rabbia, forse durante un litigio. Questo è dovuto al fenomeno di cattura emotiva (una fase refrattaria alle influenze esterne dopo una forte attivazione emozionale) che porta ad interpretazioni della realtà in linea coi nostri stati emotivi. Notoriamente le persone che prendono una decisione durante un momento di collera prendono decisioni svantaggiose. Esempio di buon uso della collera è quando per allontanarci da una persona o una situazione che abbiamo capito essere per noi dannosa ci focalizziamo sui suoi aspetti negativi per motivarci a rompere la relazione. Resta comunque un pessimo modo di prendere una decisione.

Raggiungere obiettivi. A ben vedere, quando ci siamo posti un obiettivo e lo abbiamo raggiunto, tutti noi facciamo almeno queste cose in elenco: pensiamo a come sarebbe bello raggiungerlo, ci motiviamo nel tempo per tenere alto lo stato positivo, resistiamo alle interferenze, ci adattiamo per superare gli ostacoli. Questi modi di affrontare lo scopo sono attuabili esclusivamente con stati emotivi positivi.

Gestire un gruppo. I migliori leaders sanno motivare gli altri premendo sui tasti giusti per attivarne l’autostima e l’azione. Alcune persone si sentono prese in giro quando qualcuno fa così, anziché prestare attenzione alle abilità che vengono messe in campo dal buon leader, e cioè: comprensione dello stato emotivo altrui, valutazione dello stato emotivo, empatia (mettersi nei panni dell’altro per sapere cosa prova), pensare con la testa dell’altro, utilizzare espressività facciale e fisica adeguate allo stato emotivo dell’altro, modulare la voce in funzione della reazione dell’altro. Tutti questi meccanismi si possono studiare, ma il segreto sta nel porsi nello stato emotivo che ci permette di apprendere o esprimere il nostro potenziale di leadership

Affrontare la malattia. Necessità e Piacere sono le due leve che ci fanno alzare dal letto quando abbiamo la febbre

Benessere psicologico. Le persone che sono più ottimiste dotate di una buona intelligenza emotiva usufruiscono più raramente di servizi di igiene mentale, necessitano di minor supporto psicologico oltre che avere in generale minori accessi al sistema sanitario

Il lavoro. Pensiero Positivo e Intelligenza Emotiva sono strettamente interconnessi alla qualità della vita lavorativa. La principale differenza esistente tra chi è insoddisfatto del lavoro e chi invece si adatta bene e fa carriera sta prevalentemente nelle sue capacità di autoregolazione emotiva

Creatività. Le persone più creative sono quelle capaci di utilizzare esperienze sgradevoli, spiacevoli oppure ostacolanti in genere a proprio vantaggio, sperimentando uno stato positivo di sollievo, gratitudine, perdono o gioia. E’ esperienza comune, tra gli artisti, quella di utilizzare personali esperienze dolorose per la creazione narrativa o figurativa. Processo mentale dal quale traggono benessere

I metodi di gestione emotiva non inventano strategie nuove, ricalcano le strategie che vengono utilizzate quando funzioniamo. Cioè quelle strategie che utilizziamo quotidianamente, talvolta in modo improprio o controproducente, altre volte in maniera efficace ed appropriata. Lo studio sistematico di questi metodi permette di rendere consapevoli le persone di ciò che fanno nel momento in cui lo fanno, modularlo e migliorare. Si tratta di un processo relativamente semplice da imparare, che va rinforzato con esercizi e metodi adeguati da imparare ed applicare.

I modi più studiati di esprimere le emozioni hanno riguardato la postura, l’espressione facciale e attualmente anche la vocalizzazione. Poiché esprimiamo le emozioni con le espressioni facciali è necessario e complementare il coinvolgimento della vista, come per la vocalizzazione è necessario e complementare il coinvolgimento dell’udito. Cioè l’espressione delle emozioni avviene tramite canali che comportano l’utilizzo dei sensi e la presenza di almeno un’altra persona (altrimenti sarebbe evolutivamente inutile esprimere le emozioni col volto).

Ciò comporta che un buon lavoro sull’emozionalità implementi tecniche che coinvolgono i sensi e altre persone. Il lavoro di gruppo è fondamentale per sperimentare l’efficacia di ciò che viene appreso, testarlo e sentirne l’effetto. Perciò i metodi di apprendimento in questo ambito sono prettamente esperienziali, apprendimento tramite l’esperienza.

Il percorso xxx è suddiviso in 3 moduli di 3 ore ciascuno. Nel primo modulo vengono svolti esercizi di tre tipologie differenti: individuali, in coppia e in gruppo. Poiché le emozioni sono interconnesse a stili di pensiero e ai sensi, è necessario provare alcuni semplici metodi che attivano nel singolo questi canali di influenza. Negli esercizi in coppia viene sperimentata la modalità di trasmissione emotiva e la nostra capacità di influenza. In gruppo sono usati metodi di lavoro che aiutano a confrontarsi con il giudizio sociale, che gioca un ruolo importante nel nostro modo di modulare l’affettività e deve essere sperimentato.

Il secondo modulo del corso di gestione emotiva del progetto Horizon è costituito dal lavoro sugli aspetti cognitivi. Le emozioni vengono sperimentate in relazione ad uno scopo. Per questo motivo è necessario lavorare su convinzioni e valori al fine di indirizzare gli stati emotivi verso ciò che desideriamo. Il lavoro sul corpo è importante anche in questa fase e viene utilizzato per far sentire al partecipante come le proprie convinzioni modificano e influenzano la personale gestione emotiva.

Il terzo modulo consiste in metodi che vengono insegnati per auto motivarsi da soli. Non tutti i metodi sono i più adeguati per ciascuno, benché efficaci ogni persona ha delle preferenze. Ampliando la gamma di tecniche a disposizione utilizzate nella gestione emozionale ciascuno potrà attingere ad una serie più ampia di possibilità.

Cosa si impara:

Primo modulo: amplifica la consapevolezza e le capacità di gestione emotiva

Secondo modulo: insegna a scegliere pensieri che permettono di sperimentare stati d’animo specifici

Terzo modulo: imparerai un numero maggiore di tecniche da utilizzare autonomamente

Costi:

I moduli sono pensati per rafforzare competenze specifiche e possono essere frequentati singolarmente (tranne il terzo, specifico per chi ha frequentato i primi 2). Il costo di partecipazione è di 50 euro + iva per un singolo modulo. 100 + iva euro per tutti e tre.

Info e contatti:

Massimo Giusti, 3396651355, giustimassimo@gmail.com

Sede dei corsi:

Via della Cernaia 72, Firenze

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