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Convinzioni limitanti e convinzioni potenzianti (parte 1)

Convinzioni limitanti e convinzioni potenzianti (parte 1)

Convinzioni limitanti e convinzioni potenzianti (parte 1)

Vi è stato un tempo in cui la psicologia riteneva che le persone non sapessere perché facevano le cose. Freud aveva sostenuto, a ragion veduta, che l’uomo non è padrone in casa propria. E non perché lo fosse la donna, ma perché riteneva l’inconscio alla base della nostra motivazione, delle nostre reali intenzioni e che queste fossero inaccessibili se non tramite il procedimento psicoanalitico.

Molti anni più tardi Kelly, studioso proprio di quelle che sono le idee che portano gli esseri umani a fare ciò che fanno, ricevette una cattedra sulla base di un assunto alquanto particolare. Era un tempo in cui si riteneva che l’interpretazione psicanalitica fosse l’unico strumento di accesso al mondo interiore della persona, in alternativa la nascente testistica (i test di personalità ecc…) si proponeva di studiare la struttura mentale delle persone a loro insaputa. Rispondendo a domande specifiche e tramite procedimenti matematici specifici si era in grado di capire come fosse architettata la personalità di un individuo.

Kelly ebbe un idea rivoluzionaria, rispose al quesito “come facciamo a sapere cosa pensano le persone?” in un modo innovativo: Proviamo a chiederglielo!

Si si, esatto, hai letto bene. Lui era dell’idea che tutti sono in grado di comprendere quelle leve motivazionali profonde, inconsce che svelano il perché di molti nostri comportamenti. Oggi quando lavoriamo sulle convinzioni limitanti e potenzianti effettivamente lo dobbiamo a lui.

E’ possibile svelare le nostre convinzioni limitanti e sostituirle con quelle potenzianti. Tramite esercizi che insegnano a riconoscere quali sono le convinzioni limitanti e esercizi che servono a sostituirle con quelle potenzianti. Un processo che consapevolizza la persona su ciò che pensa di se stessa, su come si motiva e su come può ottenere risultati migliori con la forza del pensiero e delle emozioni!

Eh si, perchè le convizioni ci emozionano. E’ un’affermazione affatto banale. Ciò che ci ripetiamo ogni giorno diventa la nostra realtà, e se ciò che ci ripetiamo ci fa provare un certo stato emotivo quell’emotività diventa la nostra realtà. Cambiare le nostre convinzioni modifica le nostre emozioni.

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