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Come riconoscere e liberarsi dalle relazioni tossiche

Come riconoscere e liberarsi dalle relazioni tossiche

Come riconoscere e liberarsi dalle relazioni tossiche

Esistono situazioni in cui una relazione è da considerarsi tossica. Il primo passo è riconoscerle, il secondo è liberarcene! Ma come?

La prima cosa che dobbiamo fare è riconoscere le relazioni tossiche per ciò che sono, per farlo è necessario sapere cosa guardare altrimenti il rischio è di sottovalutare alcuni indizi o sopravvalutarne altri. Questo genere di relazioni possono essere con un partner ma anche con amici e persino in famiglia!

Primo Indizio: Il Potere

Quando una relazione diventa una specie di competizione, dove uno dei due sente il bisogno di affermare le proprie idee e opinioni sull’altro. Questo può avvenire in più modi. Tramite scherzi, battute, freddure, discussioni estenuanti, discorsi “modello comizio” dove il saggio di turno dispensa opinioni e parole. Poco importa se la persona con cui hai a che fare è importante o capace oppure un guitto del momento. Quando l’affermazione di potere predomina e tu non hai possibilità di esprimere te stesso/a non puoi starci veramente bene.

Secondo Indizio: Sensazione di diritto sugli altri

Esistono persone che si sentono in diritto sugli altri. In molti modi. Per esempio di dispensare consigli non richiesti, prendersi il diritto di giudicare il lavoro o le scelte, criticare senza dare molte spiegazioni. Alcune persone si sentono in diritto di fare o dire cose “come se” valessero più di te. Ed è esattamente ciò che sentono. Percepiscono se stessi/e al di sopra di te e quindi, ovviamente, possono prendersi libertà che con altri non si permetterebbero mai. Questo genere di atteggiamento avviene molto spesso anche in famiglia, dove assume la forma della mancanza di rispetto. Il ragionamento alla base è il seguente: siccome è un mio familiare (fratello, sorella, figlio o figlia) lo aiuto dicendogli ciò che penso realmente. Ma non è una reale forma di aiuto, è un modo per affermarsi sull’altro. Non siamo robot, quando vogliamo bene a qualcuno e lo vogliamo aiutare stiamo attenti a come diciamo le cose perché ci preoccupiamo della sua reazione.

Terzo Indizio: La mancanza di limiti

Non esistono relazioni in cui si può fare o dire tutto. Arriva il momento in cui ti devi fermare. Quando questo non avviene, quando a fronte della maleducazione o dell’offesa o della “parola di troppo” non seguono le scuse, allora sei in una relazione tossica. In alcuni casi, addirittura, la persona offesa viene accusata di offendersi per colpa delle sue fragilità o debolezze, magari facendo leva persino su confidenze che sono state fatte. In quest’ultimo caso si è in presenza di un manipolatore. I limiti esistono nel mondo degli adulti!

 

Ma come difendersi?

Ecco alcuni consigli pratici da inserire nella tua vita per cambiare definitivamente queste relazioni.

Prima strategia: il disaccordo

Devi accettare l’idea che puoi essere in disaccordo con qualcuno, anche se per te importante, e devi accettare con te stesso/a che questo disaccordo va accettato. Può darsi che abbiate bisogni diversi in quel momento e che soddisfare i bisogni di una voglia dire rendere insoddisfatto l’altro. Per cui impara a rispettare il disaccordo.

Seconda strategia: Le cose scontate!

Nelle relazioni si danno per scontate troppe cose, evita di dare per scontato qualcosa. Il fatto di essere in intimità non vuol dire che possiamo piombare in casa delle persone ad orari sconvenienti o senza preavviso, che possiamo telefonare aspettandoci una risposta in qualsiasi momento. E’ necessario smettere di dare per scontate molte cose e imparare che se vuoi bene o ti vogliono bene non si prendono più libertà ma ti donano maggiore rispetto e gentilezza. Per cui impara a dire NO!

Terza strategia: La calma, questa sconosciuta!

Smettere di offendersi è necessario per liberarsi! La libertà richiede pianificazione e pazienza tutte le volte che il principe azzurro arriva in ritardo! Perdere la calma significa essere impulsivi e commettere errori. Di fronte all’impazienza evita ogni decisione. Prenditi del tempo. Impara a gestire meglio le tue emozioni.

Quarta strategia: le paroline magiche!

Si esatto, esistono delle vere e proprie formule magiche che sono perfettamente capaci di neutralizzare il tuo interlocutore. Tutto ciò che devi fare è di metterci calma, decisione e determinazione. Ecco una lista di formule magiche:

No; non mi piace; non ho voglia di farlo; il tuo interesse ed il mio divergono; non mi piace il modo in cui mi stai parlando per cui sentiamoci quando sarai più gentile; ho idee differenti dalle tue; se ti chiedo un consiglio non vuol dire che puoi trattarmi senza rispetto; accetta le mie idee come io accetto le tue; accetto le tue idee e le comprendo ma non sono d’accordo e non farò quel che mi dici;

Quinta strategia: la pazienza!

Si, esatto! La pazienza!

Prendere decisioni sull’onda emotiva crea drammi ancora più seri, crea conflitti ancora più sgradevoli, determina pessime decisioni. Assumiti la responsabilità che anche tu hai avuto un ruolo nel creare questa situazione particolare e anche se sei cambiato e la vuoi cambiare ci vuole tempo. Inutile correre per recuperare il tempo perso. Anzi, prenditi del tempo per fare qualcosa, tipo leggere un buon libro di Laura Rojas-Marcos, la psicologia ispanica è la psicologia positiva!

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