massimo giusti psicologo psicoterapeuta e life coach

Come lavoro

Come lavoro

Come lavoro

Brevemente ti illustrerò il mio metodo. Se vorrai ricevere aggiornamenti e notizie più dettagliate, dopo aver letto questo articolo iscriviti alla newsletter. Potrai scaricare anche un agile e-book per la crescita personale, contenente alcuni dei “compiti a casa” che assegno alle persone che mi danno fiducia per aiutarle in un momento particolarmente non facile.

Se stai leggendo qui, probabilmente ricadi in una di queste 3 categorie

La prima è quella dei curiosi, che semplicemente si appassionano di crescita personale e ricerca interiore, metodi per il benessere e inevitabilmente psicologia. Ti informi e usi certe strategie per vivere meglio la tua vita e risolvere piccole difficoltà. Probabilmente non hai un grande problema da affrontare e tutto sommato sei una persona che sta bene!

La seconda categoria è fatta da quelli che sentono l’esigenza di migliorarsi e crescere, sia per superare diffcoltà che per conoscere nuovi modi di vedere le cose. Non c’è niente di male a volersi migliorare, perché no?!

La terza categoria sono le persone che hanno delle difficoltà e cercano un aiuto concreto, pratico ed efficace. Si informano perché oggi esistono consulenti di ogni genere e dunque è bene informarsi prima di rivolgersi a qualcuno!

…cosa fare?

Che tu stia affrontando un momento difficile, senta l’esigenza di migliorare te stesso o sei semplicemente curioso, niente cambierà se non ti deciderai a fare un passo in più e provare. Scusami se non ci giro intorno ma credo sia importante sapere che la pratica è l’unica vera buona consigliera. Più aspetti e più sarà difficile riprendere il controllo delle cose che ti sono sfuggite di mano, raggiungere i tuoi traguardi, impegnarti per essere una persona migliore.

Certo, a volte capitano eventi che sono davvero duri da affrontare, a maggior ragione un aiuto è importante. Accellerare un percorso di recupero è il modo migliore per dimostrare agli altri che ce la possiamo fare ed a se stessi che siamo all’altezza della situazione.

Come lavoro

Ho fatto varie formazioni, conosco molte tecniche e posso dire con un certo grado di sicurezza che ciascuno di noi è diverso dagli altri, ha dei suoi modi specifici che consentono il cambiamento e delle chiavi che un terapeuta ben formato è capace di trovare e insegnare al suo paziente, affinché impari, col tempo, a diventare terapeuta di sé stesso.

Quest’ultima frase per me è molto importante, perché non credo più ai percorsi lunghissimi di terapie infinite che mirano ad una grande comprensione. Ritengo che le guide spirituali e i guru siano più adatti ad accompagnare qualcuno in un percorso di crescita che dura molti anni della sua vita. Un terapeuta può risolvere problemi, aiutare una persona ad affrontarli e superarli, gestire il dolore, le emozioni e diventare più forte di prima.

Per semplicità ti elenco tre modalità differenti che uso con i miei pazienti.

Il paziente che soffre. Capita che alcune persone mi chiamano perché soffrono molto, in alcuni casi mi dicono persino che sono l’ultima spiaggia, puoi immaginarti cosa intendono. In situazioni come questa utilizzo metodi mirati a ridurre la sofferenza, strategie rivolte specificatamente al sintomo perché quando la mente è troppo occupata dalla sofferenza trovo corretto agire in modo che la persona possa stare meglio fin dalle prime sedute.

Il paziente abituato alla sofferenza. Piccola o grande che sia, le persone si abituano al dolore. Può essere una piccola fobia come un preoccupante stato depressivo. Ho conosciuto persone capaci di vivere una vita piena di sofferenza senza desiderare alcun cambiamento. Per molti questo sembra incredibile eppure è così e sono tante le persone che si abituano al dolore. In genere mi chiamano o perché sono stufi di un certo problema o di una certa situazione o perché è capitato uno o più eventi in cui le cose sono andate non bene. Perciò hanno deciso di fare qualcosa. Non c’è niente di strano nel vivere la vita come si preferisce, anche se questo può procurarci più dolore del necessario, trovo che sia degno di stima il fatto di accorgersi, magari dopo qualcohe evento specifico, che è giunta l’ora di cambiare qualcosa.

Il paziente che vuole conoscersi. Moltissime persone vogliono conoscere sé stesse, il proprio mondo interno, il modo in cui funzionano. Il altre parole, il loro inconscio. Esistono moltissimi metodi che permettono di intraprendere un dialogo col proprio inconscio e iniziare un percorso di auto-cambiamento importante. Sono trumenti che devono essere insegnati perciò è necessario fare qualche seduta più del solito, perché quando si ha questo genere di curiosità non basta cambiare, si vuole imparare a farlo da soli.

Lascia un commento