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Come imparare a dire di NO!

Come imparare a dire di NO!

Come imparare a dire di NO!

Come imparare a dire di NO?

Sembra che sia un’arte caduta in disuso, eppure è importantissima. Innanzi tutto perché quando sei troppo accondiscendente educhi anche tu, gli altri, a mancarti di rispetto.

Per prima cosa impariamo un nuovo modo di pensare!

Se qualcuno ti chiama e si aspetta che tu rispondi subito, se qualcuno vuole che tu ci sia sempre o in qualsiasi momento, ti sta rispettando? Mai successo di avere a che fare con qualcuno che vuole le cose subito ma la sua parte…può attendere?

Il tuo tempo può non essere importante per te, ma farlo capire è disastroso. Puoi considerare “necessario” fare tutto ma se le persone credono che tu sia quello o quella che fa tutto penseranno che il tuo tempo vale poco e in questo modo, oltre a soverchiarti di richieste o pretese o aspettative, daranno anche minore importanza a ciò che fai.

Volente o Nolente l’accondiscendenza ottiene il risultato opposto a quello desiderato. La gratificazione si dirada o manca, l’importanza delle tue azioni si abbassa, le persone possono prendere appuntamenti che saltano senza avvisarti.

E’ davvero importante che tu dia l’impressione che NON sei accondiscendente!

Adesso pensiamo al tempo

Le cose richiedono tempo? Assolutamente NO!

Le cose che vengono fatte, richiedono tempo!

Per cui, se vuoi davvero fare qualcosa devi darti anche un tempo per farla. Perché?! Semplicemente perché la giornata è composta di 24 ore (che tu lo voglia o no sono 24). So che vorresti allungarle, anche io. L’unico modo è alterare la rotazione terrestre intorno al suo asse. Impiega circa 24 ore a completarla e noi per convenzione chiamiamo “un giorno” questo fenomeno astrofisico.

Se come molti non sei capace di alterare la rotazione terrestre, dormi circa 6 ore e non ne hai più di 18 per fare le cose. Alcune di queste cose sono le pulizie corporali (sembra strano dirlo, ma condividiamo con molte specie animali l’abitudine di curare il corpo. Io ti consiglio di rassegnarti a tale abitudine poiché nella nostra società è considerato molto importante essere puliti), poi i figli (se non ne hai la tua giornata è magicamente più lunga), i mezzi di trasporto (incredibile ma vero, viviano circa un quinto della nostra vita in macchina, la statistica non comprende i camperisti che alzano la media). Tolto questo tempo alle tue 18 ore ne restano più o meno 15. Che fare adesso? Quello che vuoi, ma quando ti assumi un incarico devi sapere quanto tempo della tua giornata occuperà.

Un buon esercizio è quello di suddividere le giornate in unità di tempo di 30 minuti. Conta le unità di tempo che impieghi per ogni attività e segnale su un foglio. Scoprirai che è tutto vero, per fare le cose ci vuole tempo!

Cosa fare, allora?!

Legittima domanda. Cosa fare, dunque?

1- hai delle priorità. Portare tuo figlio a scuola è una di quelle, per esempio. Segna le priorità imprescindibili della tua giornata!

2- Alcune cose non le puoi fare, non hai scelta! Per cui, se non sai dire di no, almeno passa al punto 3

3- Le domande magiche: Quanto è urgente? Per quando ti serve? Che livello qualitativo desideri?

Sono domande banali ma efficaci. Vediamo nelle specifico.

Quanto è urgente?

Conosco tante persone che direbbero “urgentissimo”, e tu lasciaglielo dire. Quando avrai scoperto che per loro tutto è urgentissimo smetterai di credergli.

Per quando ti serve?

Gli accondiscendenti patologici si spezzano in 4 pur di fare le cose, ma iccome ne hanno mille da fare poi qualcuno la scartano lo stesso. A questo tipo di persone da fastidio scartare le cose consapevolmente. Se dopo essersi rotti la schiena non ce la fanno, spesso, si sentono a posto con la coscienza perché ce l’hanno messa tutta. Ma alla fine della fiera hanno scartato, comunque, qualcosa!

Se oggi sei “full” e ti serve per oggi…Non ce la faccio! Magari ti daranno più tempo, oppure chiederanno a te entro quando puoi farlo. A quel punto capirai che tutta quell’urgenza non c’è. Al minimo starai facendo capire loro che tu sei una persona affidabile (notoriamente soltanto i caproni sanno fare tutto sempre e comunque).

Che livello qualitativo desideri?

Fare bene le cose richiede più tempo di farle. Farle richiede più tempo che dire di SI. Dire di SI quando la risposta giusta è un NO ti costerà moltissimo in stima, fiducia e autostima. Se una persona ti dice che deve essere fatto bene allora saprai che, se non hai tempo, lo deluderai!

Quale dolore vuoi tollerare, quello di un NO serio e onesto o quello di una delusione che vanifica ogni sforzo?

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