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avere il controllo delle tue emozioni

avere il controllo delle tue emozioni

avere il controllo delle tue emozioni

Sembra impossibile avere il controlle delle tue emozioni in ogni momento, succedono cose che portano ad avere reazioni emotive decisamente fuori dal nostro controllo e questo ci spinge a ritenere che le nostre reazioni emotive dipendono dall’esterno, dai fatti, gli eventi e i contesti che viviamo quotidianamente.

Anche nel nostro dialogo quotidiano questa convinzione si manifesta, quante volte abbiamo detto, ci hanno detto o abbiamo sentito dire “tu mi fai stare male” oppure “mi ferisci”. Frasi di questo genere testimoniano quanto sia radicata in noi la convinzione di non avere il controllo delle nostre emozioni, ma che esso dipenda dagli eventi esterni.

Per prima cosa dobbiamo capire che in realtà le emozioni le proviamo noi, in prima persona, senza eccezioni. Per cultura e forse anche per questioni che riguardano la naturale evoluzione della nostra specie, esistono contesti e situazioni che accendono in noi una certa emotività.

Pensiamo a quando il partner commette nuovamente lo stesso errore oppure a come reagiamo nel rapporto coi nostri genitori. Avvengono cose, vengono dette parole, che ci fanno provare una certa emozione.

Che sia sul lavoro o nella vita privata poco importa, sembra che abbiamo dei tasti che una volta premuti rispondono alla stessa maniera, più o meno intensamente.

Ci sono alcune cose da sapere sulle emozioni:

1- le emozioni le prova la persona, in prima persona. Questo significa che sono le tue reazioni di fronte agli eventi.

Come le persone ti trattano è il loro karma;come reagisci è il tuo.
(Wayne Dyer)

Non è una frase ad effetto, e non importa credere nel karma per dargli un significato. Il tuo modo di affrontare le gioie e le delusioni è il tuo modo di affrontare le cose, né più né meno.

2- le emozioni ci svelano il tipo di legame che abbiamo con gli altri, e quanto è intenso il legame con gli altri. Questo è il motivo per cui reagiamo con maggior intensità alla sofferenza di chi amiamo rispetto a quella di chi non conosciamo.

3- le emozioni dipendono dagli eventi trascorsi assieme. un legame che ha visto molto amore e accudimento è ben diverso da un legame vissuto con delusione o rabbia.

4- l’essere umano crede, nelle divinità come nei valori, crediamo! ci attacchiamo a ciò in cui crediamo, genera in noi emozioni. Per cui le emozioni rispecchiano anche il nostro modo di reagire ai nostri valori, a quando li vediamo calpestati e quando li vediamo rispettati.

Per cui le emozioni sono una nostra reazione, intima e molto significativa, dobbiamo dargli importanza. Ma siamo costretti a provare sempre la stessa cosa diu fronte la stessa esperienza? No!

Basta pensare alla nostra storia personale, cose che un tempo vivevamo intensamente si sono attenuate. Nel bene come nel male!

Questo significa che il modo di vivere le emozioni cambia, la maggior parte di noi pensa che cambi col tempo, ma è vero?

Cosa fa il tempo esattamente? Attenua le risposte, perché più volte capita una reazione, più volte una persona ci delude, pi le emozioni si attenuano. Le persone molto permalose sono persone che vivono questa esperienza più lentamente di altre. Le persone molto permalose non sono molto resilienti, cioè non si lasciano alle spalle, con facilità, gli eventi negativi. Restano attaccate e fanno cose specifiche per rinforzare questo attaccamento.

a- Ci pensano spesso

b- rivivono intensamente le sensazioni che hanno sperimentato in quel contesto, rendendolo nuovamente attuale

Questi due meccanismi (ce ne sono di più) bastano a far si che un’esperienza negativa capitata una sola volta resti intatta nella mente e all’occasione giusta riesca fuori. Le persone molto resilienti invece fanno l’opposto:

a- pensano poco agli eventi dolorosi usando numerose strategie, anche il banale distrarsi può bastare

b- evitano di vivere l’esperienza in prima persona le esperienze negative

Ricordare spesso un’emozione negativa riattiva i meccanismi del dolore, ci rende ipersensibili a quell’esperienza. Come quando impariamo ad andare in bicicletta, sembra impossibile all’inizio! Col tempo diventa automatico, il meccanismo funziona anche per le emozioni.All’inizio il ricordo è fresco e ci pensiamo parecchio, poi diventa automatico e non abbiamo più bisogno di pensarci troppo per sperimentare nuovamente quella sensazione. Questo ci rende esperti nel porvare emozioni negative e a tenerle ben strette nel corpo.

Chi invece pensa più spesso alle sensazioni positive sfrutta lo stesso meccnaismo ma con aree cerebrali deputate al processamento delle emozioni positive, così diventa più automatico provare buone emozioni e più difficoltoso quelle negative.

La gestione emotiva dipende in buona parte dall’educazione e in altra parte dalle esperienze della vita, per cui un buon training di gestione emotiva è in grado di cambiare in meglio la qualità della tua vita!

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